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Furto di rame sulla SS7 a Taranto: inseguimento e arresto nella notte

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Furto di rame sulla SS7 nella tarda serata di ieri. I Carabinieri hanno arrestato in flagranza un uomo di circa 40 anni dopo un breve inseguimento. L’episodio è avvenuto lungo la statale in direzione Massafra, nei pressi della stazione ferroviaria “Bellavista”.

La Centrale Operativa ha ricevuto una richiesta di intervento dal personale di vigilanza di un’azienda della zona. I militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Taranto sono arrivati rapidamente sul posto e hanno avviato le ricerche.

Furto di rame sulla SS7: scatta l’inseguimento in direzione Massafra

I Carabinieri hanno intercettato un autocarro che procedeva lungo la SS7. Alla loro vista, il conducente ha cercato di allontanarsi con una manovra improvvisa. I militari lo hanno seguito e hanno bloccato il mezzo dopo pochi minuti.

Nel frattempo, due persone presenti sul veicolo sono fuggite a piedi. Si sono dileguate nelle campagne circostanti. I Carabinieri hanno invece fermato il conducente dopo un breve inseguimento a piedi e lo hanno sottoposto a controllo.

Recuperati 680 chili di cavi: il rame era destinato a una cabina elettrica

Nel cassone dell’autocarro i Carabinieri hanno trovato un ingente carico di rame. Il materiale comprendeva circa 400 metri di cavo rivestito. Il peso complessivo era di circa 680 chilogrammi.

Gli accertamenti immediati hanno permesso di collegare il rame a una cabina elettrica di un’azienda della zona. La struttura risulta essenziale per l’alimentazione di impianti e per l’azionamento di alcune pompe.

Durante la perquisizione, i militari hanno recuperato anche attrezzi per il taglio dei cavi. Hanno trovato inoltre numerose funi, utilizzate verosimilmente per trasportare e fissare il materiale.

I Carabinieri hanno posto sotto sequestro l’autocarro ai sensi dell’articolo 354 del Codice di Procedura Penale. Dopo il riconoscimento, hanno restituito la refurtiva a un responsabile dell’azienda intervenuto sul posto.

L’uomo arrestato, fatta salva la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Taranto su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Le indagini continuano per identificare i due complici fuggiti e per verificare eventuali collegamenti con altri episodi simili nel territorio.

Redazione Pugliapress

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