La palestra della scuola Fermi di Manduria: 30 anni di infiltrazioni d’acqua senza fine.
Interviene il Movimento Manduria Migliore

Da trent’anni la palestra della scuola “Enrico Fermi” a Manduria è sinonimo di degrado cronico. Invece di servire scolaresche e sport locale, questa struttura rappresenta il fallimento di una gestione amministrativa incapace di risolvere un problema banale: le infiltrazioni d’acqua. Ogni temporale la rende inagibile, trasformando il campo da gioco in una pozza scivolosa che blocca lezioni di educazione fisica, allenamenti e partite ufficiali. La storia risale a oltre tre decenni fa, con la prima documentazione ufficiale di interventi tampone datata dicembre 2003. Allora, il Comune mandò operai per arginare le infiltrazioni che già ostacolavano studenti e atleti. Da quel momento, promesse e “pezze” progettuali si sono susseguite senza mai chiudere il capitolo. L’ultimo episodio risale al 2022, l’amministrazione attuale promise lavori risolutivi sulla copertura, riconsegnando la struttura alla città con rassicurazioni. Sulla vicenda interviene Sergio Sportelli, presidente del movimento politico “Manduria Migliore”, il quale, in una nota, denuncia lo stato attuale. “La pioggia penetra direttamente dal solaio sul rettangolo di gioco. È inaccettabile che, dopo aver investito risorse pubbliche per rifare la copertura, si debba aspettare giorni perché il campo si asciughi. Non sono passati tre anni dal nostro ultimo sollecito, eppure siamo al punto di partenza”.
Sportelli sospetta che gli interventi, incluso quello del 2022, siano stati superficiali, ignorando le cause strutturali profonde. “Se la politica discute, lo sport muore”, avverte. Le conseguenze pesano sulle associazioni sportive, senza un campo omologato e sicuro, squadre e alunni migrano nei comuni vicini. Da sottolineare, sostiene Sportelli che le trasferte impongono un triplice danno: affitti di strutture esterne più costi di spostamento; allenamenti su porzioni ridotte del campo, per evitare zone bagnate, con rischi per la preparazione atletica; partite lontano da Manduria significano rinunciare al pubblico locale, svuotando lo sport del suo ruolo aggregativo per la comunità. Manduria Migliore chiede all’amministrazione comunale chiarezza, azioni tempestive e risolutive. “Basta emergenze ricorrenti a ogni maltempo, questa struttura pubblica deve tornare al servizio di sport e cittadini”. Gianluca Ceresio



