TARANTO – Interrogato nella giornata di ieri dal gip per le indagini preliminari Paola Incalza e del pm Filomena Di Tursi, il 49enne – agli arresti nel carcere “C Magli” – che domenica 7 ottobre ha prima accoltellato il figlio 14enne e poi lanciato la figlia più piccola di 6 anni dal terzo piano di uno stabile nel quartiere Paolo VI.

L’uomo, assistito da un legale nominato d’ufficio, dopo che il legale scelto, Fabio Nicola Cervellera, aveva rifiutato l’incarico per motivi “personali e professionali”, avrebbe chiesto in lacrime di poter rivedere i suoi figli.  Arrestato con l’accusa di duplice tentato omicidio e violenza e resistenza a pubblico ufficiale, nella giornata di ieri c’è la stata la convalida dell’arresto. Il 49enne si è avvalso della facoltà di non rispondere

© 2018, redazione. Tutti i diritti riservati

Lascia un tuo commento