BARI – Il neoeletto Ministro delle Giustizia, Alfonso Bonafede, ha visitato questa mattina il
Tribunale di via Nazariantz, sgomberato nei giorni scorsi su disposizione del Comune e la tendopoli nella quale in questi giorni si stanno tenendo le udienze.

Al termine della visita il Ministro ha parlato in conferenza stampa, queste le sue parole:” Per me era doveroso iniziare questo percorso da Bari, che è dimostrazione della situazione oggettivamente precaria della giustizia e di come un Ministro debba metterci la faccia e far sentire a tutti gli operatori del diritto e a tutti i cittadini e gli imputati, che hanno il diritto costituzionale alla difesa, la vicinanza non solo istituzionale ma sopratutto umana. Non è concepibile che un ministro incontri una cancelliera in lacrime. La situazione è drammatica e complessa, perché tutti vorremmo trovare immediatamente l’immobile perfetto e risolvere la situazione. In questo momento il Ministero ha individuato due immobili, i quali però non sono certamente soddisfacenti rispetto alle esigenze giudiziarie che ci sono, anche in ottica emergenziale. E’ evidente che ogni volta che il Ministero trova una mezza soluzione deve bloccarla immediatamente per cercare di ambire ad una soluzione migliore. Ringrazio tutti coloro i quali hanno partecipato e sono emersi altri immobili che potrebbero accogliere meglio il tribunale e gli uffici giudiziari, approfondiremo: non viaggiamo più con scadenze di settimane ma di giorni o addirittura ore. Entro lunedì o martedì avremo risposte su altri immobili e su la percorribilità di altre soluzioni. Nelle prossime ore valuterò se con un decreto legge se si può intervenire immediatamente per sospendere i termini e smantellare le tende. Sono contrario alla politica emergenziale e alla nomina di un commissario. La situazione di Bari è certamente la più drammatica ma ci sono altri tribunali che versano in situazioni gravi. Il Ministero già prima del mio arrivo ha redatto una mappatura delle criticità.”

© 2018, Andrea Nigro. Tutti i diritti riservati

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