TARANTO – Vicine ad una svolta, le indagini della Polizia Locale – sezione infortunistica –  sull’auto pirata che il 6 gennaio ha investito, uccidendolo, Salvatore Colletta, in Via Dante.

Morto dopo 3 giorni di terribili sofferenze nel reparto Rianimazione dell’ospedale SS. Annunziata, il 60enne è stato investito mentre usciva dalla sua auto.  Trascinato per una decina di metri, è stato poi lasciato in terra.

Il figlio ha rivolto, in queste ore, un appello disperato affinché il pirata della strada si costituisca e chiedendo a chiunque avesse informazioni utili alle indagini, di contribuire, anche in forma anonima, con le Forze dell’Ordine.  Alcuni testimoni, che in quella circostanza avevano prestato i primi soccorsi all’uomo, avevano fornito dettagli – modello e colore – dell’auto “pirata”.

Le indagini sembrano essere dunque arrivate ad un punto importante: le immagini ed i filmati acquisiti nelle ultime ore, infatti, avrebbero consentito di individuare alcune auto di grossa cilindrata tra cui si potrebbe celare proprio quella guidata dal “pirata”.

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