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Annullato dalla Corte di Cassazione l’arresto della maestra 59enne di una scuola elementare di Taranto che nel maggio dello scorso anno era stata arrestata per presunti maltrattamenti verso alcuni suoi alunni. La Corte ha accolto le argomentazioni dell’avvocato che aveva contestato in diritto la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza e delle esigenze cautelari alla base del provvedimento.

Già 3 giorni dopo l’arresto la maestra fu rimessa in libertà dal gip del Tribunale il quale aveva annullato gli arresti domiciliari.
L’avvocato, nell’ultimo ricorso, ha lamentato il fatto che il tribunale non si sia uniformato ai principi stabiliti dagli “ermellini” secondo cui, non era possibile valutare la condotta dell’indagata dai soli “gesti comunicativi”. Peraltro, il legale ha fatto presente che sul fronte dei gravi indizi non sarebbe chiara l’identificazione dei bambini maltrattati. La Cassazione ha ritenuto di accogliere i rilievi difensivi ed ha annullato la misura restrittiva per la donna.
La maestra 59enne che insegna in una scuola elementare della città era stata messa ai domiciliari dai poliziotti della Squadra Mobile per maltrattamenti aggravati e continuati ai danni di bambini di sei anni. Le indagini erano state avviate, un paio di mesi prima, dopo le segnalazioni dei genitori di alcuni bimbi.

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