TARANTO – È stato notificato il primo Daspo urbano, emesso dal Questore di Taranto dr. Giuseppe Bellassai, nei confronti di un parcheggiatore abusivo, già gravato da pregiudizi di polizia per reati contro la persona e il patrimonio nonché destinatario del foglio di via obbligatorio dal Comune di Grottaglie, anch’esso a firma del Questore. 

Il soggetto, oltre ad essere già stato condannato con sentenze irrevocabili per diversi furti in abitazione (anche in concorso) e per evasione, era destinatario di tre “ordini di allontanamento”notificatigli dagli uomini del Commissariato Borgo, nei mesi di gennaio, febbraio e giugno 2019 in quanto sorpreso, in pieno centro cittadino, a Corso Umberto ed in piazza Archita mentre  esercitava l’attività di parcheggiatore abusivo.

Il suo comportamento, infatti, era apparso fortemente aggressivo e tale da limitare la libera accessibilità e fruizione di quei luoghi (previsti dall’art. 31 del Regolamento Comunale di Polizia Urbana di Taranto) da parte dei cittadini che intendevano lasciare in sosta il loro veicolo in quella zona.

Il mancato pagamento delle sanzioni amministrative comminate nelle varie occasioni e l’inosservanza degli ordini di allontanamento  sono sembrati sintomatici di una mancanza di volontà di inserimento sociale oltre che  incompatibili con la civile convivenza.

Per questi motivi e per le gravi ripercussioni sulla sicurezza pubblica, ai sensi del Decreto Legge 14/2017, è stato fatto divieto all’uomo di accedere per 1 anno nell’area tra via Roma, Piazza Kennedy, via Pitagora, Via Viola, via Duca degli Abruzzi, Corso Umberto, Corso due Mari e nell’area tra Corso Due Mati, Lungomare, Piazza Ebalia, Via Berardi, Piazza M. Immacolata, via Mignogna e Corso Umberto. Gli sarà consentito solo il transito senza sosta a bordo di mezzi pubblici o privati.

“Provvedimenti come il Daspo urbano – sottolinea il Questore Bellassai – sono uno strumento utile per ricondurre i rapporti tra i cittadini nell’alveo della civile convivenza, incidendo su quelle condotte contra legem che finiscono per soffocare quotidianamente le libertà dei singoli e ridurre, per naturale conseguenza, la percezione di sicurezza da parte dei cittadini”.

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