Qualcuno la starà pur tessendo la tela magica: per ora, sono in due a lavorarci, ovvero Massimo Giove e Franco Sgrona, rispettivamente Presidente e Direttore Sportivo del team ionico. Per l’allenatore, si dovrà aspettare ancora un po’, almeno fino al 2 giugno, ammesso che l’indiziato sia quello che ormai tutti danno per certo. Anche perché, se leggi le prime conferme, vale a dire D’Agostino, Lanzolla e Ferrara (quelle ufficiali), Manzo e Favetta  (quelle possibili) ed un nuovo innesto praticamente in viaggio, tal Giappone, di professione portiere, ti viene da pensare che sia l’ormai ex Luigi Panarelli a dare disposizioni, in quanto tutti suoi pupilli, escluso l’ultimo. Ma ci assicurano che non è così. Anche perché, il buon Luigi, detto Gigi, si sta rilassando nello stabilimento del tratto di mare più bello del golfo di Taranto. I nomi dei calciatori che circolano nell’ambiente sono tanti ma crediamo che difficilmente le relative trattative verranno portate a termine prima dell’ufficializzazione del nuovo tecnico. Dovrebbe essere tornata utile l’esperienza dello scorso anno in cui furono tre gli allenatori che ebbero a che fare con il Taranto, chi in maniera ufficiale, chi precariamente, chi sembrava avesse accettato ma poi preferì rimanere dove aveva appena vinto il campionato. Insomma, rilassiamoci a facciamo lavorare serenamente la società che abbiamo l’impressione abbia le idee più chiare delle nostre. Noi riteniamo sia utile, almeno al momento, dare sol dati certi. Ovvio che sia giusto far fare esperienza ai novelli scriventi, tra l’altro agevolati, rispetto ad qualche anno fa, dall’innesto dei social, face book su tutti, che danno l’opportunità di impostare quasi trattative dirette, soprattutto con i giovani calciatori, detti in gergo, under. Troppo importanti per costruire una squadra che debba frequentare sia il campionato di serie D che di serie C. Ah, dimenticavamo, a fare carte c’è sempre il D.G. Montella: buon lavoro anche a lui.

                                                                                                                 Francesco Leggieri

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