TARANTO – L’Amministrazione comunale di Taranto, attraverso nota stampa, ha annunciato di aver ricevuto i risultati delle analisi di Arpa Puglia sulle collinette ecologiche, del quartiere Tamburi, poste sotto sequestro. Come annunciato dal comune, si terrà una conferenza dei servizi per capire quali provvedimenti adottare anche per gli studenti dei due istituti scolastici “Deledda” e “De Carolis”, chiusi con ordinanza dal sindaco Rinaldo Melucci, in data 9 marzo 2019, in misura precauzionale: “Il primo cittadino ha richiesto formalmente a sua eccellenza il Prefetto di Taranto, nella giornata di ieri, di riconvocare a stretto giro le Autorità aventi titolo sulla complessa vicenda, al fine di valutare compiutamente l’esito delle citate analisi, comprendere la fattibilità della eventuale messa in sicurezza delle collinette, ragionare dunque della rimodulazione degli ulteriori interventi con risorse pubbliche previsti in quei plessi ed in fine stabilire se questi ultimi possano essere regolarmente aperti per l’inizio del prossimo anno scolastico. Il Comune di Taranto precisa che ogni altra informazione che in queste ore circola intorno alla questione, e fino all’insediamento della menzionata conferenza di servizi sotto l’egida della Prefettura, è destituita di fondamento amministrativo. “

Intanto, nella giornata di ieri, i consiglieri di opposizione Rita Corvace, Vincenzo Fornaro e Massimo Battista, hanno convocato una conferenza stampa, informando sui dati emersi dalle rilevazioni di Arpa Puglia.ella Dati dai quali risulterebbe un aumento della diossina pari a trenta volte il livello consentito: “In attesa di ulteriori accertamenti, gli alunni di queste scuole, circa 700, sono stati costretti a turni pomeridiani in altre scuole del quartiere Tamburi per poter portare a termine l’anno scolastico. Un sacrificio che è costato caro ai bambini, costretti nei fatti a rinunciare ad ogni tipo di attività extra-scolastiche pomeridiane, sancendo definitivamente che nemmeno il diritto allo studio e al gioco è preponderante nei confronti della produzione di acciaio. Lo stesso sindaco Melucci si è detto più volte pronto ad ordinanze atte alla tutela della popolazione tarantina, tanto da lanciare un ultimatum scaduto alle 12 dell’otto aprile 2019. Dai dati in nostro possesso, a seguito di rilevazioni top soglia, ossia dello strato superficiale del terreno, delle collinette e zone limitrofe, risultano valori di diossine trenta volte superiori al normato. Questi dati sono in possesso non solo del sindaco ma anche della Provincia, della Prefettura, della Procura, dell’ASL, di ISPRA, del Ministero dell’Ambiente e di ogni ufficio ARPA. Nessuno, però, ha ritenuto necessario avvisare i cittadini coinvolti da tale sconcertante notizia. Riteniamo che gli abitanti del quartiere Tamburi debbano sapere cosa si deposita sulle proprie case, perché qui non si tratta più di una zona circoscritta alle sole due scuole, ma anche alle civili abitazioni che ricadono nelle aree controllate. Allora, dopo aver chiuso due scuole, ora procederemo con un’evacuazione di massa del quartiere? Il sindaco chiedeva dati certi per fermare la produzione dello stabilimento ex Ilva, in ottemperanza a quanto riportato nel TUEL articolo 50 comma 5: i dati ora ci sono, serve il coraggio di firmare un’ordinanza di fermo immediato degli impianti. In alternativa dovremo davvero deportare altrove una comunità per permettere a dei privati di continuare a fare profitto. Attendiamo che tutti gli enti che hanno ricevuto questi dati si attivino in base alle proprie competenze, viceversa saranno tutti complici della strage di vite umane per malattie correlate all’inquinamento industriale. “

I genitori degli alunni dei due istituti scolastici hanno annunciato l’intenzione di occupare ad oltranza i due istituti: Dopo non aver ottenuto risposte dal sindaco in merito alla PEC inviati circa due mesi (risposta che doveva arrivare entro 30gg) e alla luce dei dati appresi questa mattina dalla conferenza stampa dei consiglieri comunali Battista, Fornaro e Corvace, abbiamo deciso di occupare in maniera permanente le scuole  in questione ( specificamente Scuola Deledda). La nostra permanenza sarà ad oltranza fino a quando chi di competenza non verrà a portare risposte concrete, certe e verificabili rispetto all’inizio del nuovo anno scolastico che ad ora è completamente incerto. Ribadiamo assolutamente che non vogliamo spostare i nostri figli e le nostre figlie presso istituti che si trovano al di fuori dei Tamburi perché pretendiamo di vivere e restare liberamente nel nostro quartiere. “IL TEMPO E’ SCADUTO!”

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