TARANTO – Si è tenuto ieri a Roma, nella sede di Confindustria, l’incontro tra sindacati e ArcelorMittal, che ha spiegato nei dettagli la decisione di attingere alla cassa integrazione ordinaria per 1400 dipendenti dello stabilimento di Taranto. L’azienda ha spiegato i motivi di questa decisione che si concretizzerà nella CIGO dal 1° Luglio e per una durata di 13 settimane. L’USB Taranto si è detto insoddisfatto di questa decisione, rimarcando il mancato rispetto da parte di Arcelor, degli accordi del 6 settembre: “Vista la totale insoddisfazione a seguito delle non ricevibili posizioni dei gestori abbiamo lanciato l’ultimatum ad ArcelorMittal che gestisce lo stabilimento di Taranto: ritiro immediato della cassa integrazione annunciata e rispetto degli accordi presi presso il MiSE solo otto mesi fa circa l’assunzione del personale. Se ciò verrà disatteso al prossimo incontro ministeriale ritireremo l’accordo stipulato ed indurremo ArcelorMittal a rinunciare alla gestione dello stabilimento”.

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