TARANTO – Si è spento nel pomeriggio di oggi, Francesco Vaccaro, che a soli vent’anni ha perso la vita dopo una lunga e difficile malattia. Lo abbiamo incontrato per qualche minuto a Palazzo di città, durante la cerimonia per il conferimento della cittadinanza onoraria a Nadia Toffa: sempre sorridente, con tanta voglia di parlare e di raccontarsi. 

Fin da bambino aveva affrontato diversi interventi ed era sottoposto a continue cure mediche. Una vita disseminata di difficoltà, a cui Francesco non voleva arrendersi. 

Con il fondamentale supporto e amore di mamma Milena e papà Donato – era riuscito a  conseguire il diploma di maturità all’Istituto Cabrini, nel 2017.

Un traguardo che Francesco era intenzionato a raggiungere a tutti i costi: a 3 giorni dalla prova orale viene ricoverato per una pancreatite acuta al SS.Annunziata. I genitori di Francesco ottengono di far affrontare la prova orale nella stanza in cui era ricoverato e, così, l’intera commissione di insegnanti si ritrova attorno al suo letto, in ospedale, per fargli sostenere l’esame, e permettendogli di conseguire finalmente il diploma in produzioni audiovisive. 

Erano le sue passioni, il cinema e la fotografia e, in un foto-libro, – “Arrendersi?Mai” – aveva raccontato il suo percorso pieno di ostacoli fin da quando aveva 6 anni, ma affrontato con grande positività. 

Francesco aveva un sogno nel cuore: quello di vedere la Torre Eiffeil di Parigi, l’aveva visto solo in Tv. La sua vista era invece quella del quartiere Tamburi, dove Francesco abitava con mamma e papà. Un quartiere che continua, giorno dopo giorno, a perdere i suoi abitanti. 

La notizia ha gettato nello sconforto un’intera comunità. Si, perché Francesco si era fatto conoscere e benvolere da tutti. 

Un silenzio assordante quello che accompagna la sua scomparsa: incredulità, rabbia e dolore, sono i sentimenti che accompagnano le tante giovani vite che Taranto continua a perdere.

La redazione si stringe attorno al dolore dei familiari.

© 2019, Alessandra Cannetiello. Tutti i diritti riservati

Lascia un tuo commento