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Ogni storia ha un suo perché. Ce ne sono alcune che ti sembra di viverle perché hanno un’anima. Nella ficition del cortometraggio realizzato da Fabio Matacchiera, denominato “Passi d’amore”,  in soli diciotto minuti, è possibile volare, cadere, rialzarsi, immedesimarsi nella storia coinvolgente, restando col fiato sospeso per l’intera proiezione. Ritrovarsi poi, a luci accese del teatro, con i protagonisti, ti fa comprendere quanto tutto possa essere realizzabile solo con la forza d’animo e la voglia di essere al fianco di chi ha avuto un destino avverso.

‘Passi d’Amore’ aveva lo scopo di consegnare ai nosocomi principali di Taranto 24 sedie e rotelle e 10 deambulatori. Così è stato.  Il Teatro Orfeo di Taranto, venerdì 24 maggio 2019, era gremito in ogni ordine di posto.

Trattavasi della prima assoluta del nuovo cortometraggio voluto, ideato e realizzato da Fabio Matacchiera. Abbiamo visto lo stesso autore nei panni di regista ma sappiamo che è anche il presidente del Fondo Antidiossina onlus. Nel palinsesto della serata, erano condensate la musica, la danza, le testimonianze di alcuni ospiti speciali.  Tutti questi elementi stati gli ingredienti che hanno dato vita ad una serata davvero indimenticabile. Una serata che aveva tra i suoi scopi quello di spronare ad andare avanti sempre e comunque, anche quando le avversità della vita ci rendono deboli, quando pensiamo che non ci sia più nulla da fare, quando vediamo un nostro sogno infrangersi, quando pensiamo che la vita non ci sorride più… E’ proprio allora che dobbiamo prendere il coraggio a due mani, e con l’amore di chi ci circonda, andare avanti, scoprire le nostre ricchezze e la bellezza della vita. Cose comuni e quotidiane che facciamo quasi meccanicamente, cose a cui spesso non facciamo caso, cose che non si possono più fare. Carriere stroncate, sogni svaniti. Grande prova del contrario di tutto ciò è Massimo Chiappetta, ex carabiniere. La sua vita è totalmente cambiata da quando è rimasto coinvolto in un terribile incidente stradale che lo ha costretto per ben cinque anni a letto, poi la decisione di amputare entrambe le gambe per poter vivere sulla sedia a rotelle, si di poter vivere. Tornare a casa da sua moglie e dalle sue due meravigliose bambine che rappresentano la sua forza. Da un po’ di tempo si dedica alla handbike conquistando grandi risultati. Il suo sorriso smagliante ha conquistato tutto il pubblico, la sua grande forza di vivere, di andare avanti, sempre. Ecco questa è anche un po’ la storia di Alice, la protagonista di “Passi d’amore” una adolescente che ama la danza, anche lei vittima di un incidente stradale che la costringe sulla sedia a rotelle. Dopo un primo momento di smarrimento, grazie all’amore dei suoi genitori e delle sue amiche, torna sul palco a danzare anche se sulla sedia a rotelle! Fortificante anche la testimonianza sul palco del tredicenne Gabriele Tavolaro che grazie alle sue immersioni subacquee ha trovato quella forza e quella grinta per affrontare la disabilità. Accompagnato dal suo istruttore Paolo Laganaro che ha spiegato quanto sia importante motivare un soggetto disabile affinché possa individuare delle mete da raggiungere. Rossella Brescia, eclettica artista martinese, ha raccontato il suo incontro con Fabio alla sua scuola di ballo di Martina Franca. “Difficile coinvolgermi in qualcosa che non conosco, anche per i miei impegni lontano dal mio territorio d’appartenenza.  Eppure, di Fabio mi son fidato da subito. Questo credo possa capitare quando il messaggio è puro, vero, con lo scopo assoluto di aiutare chi ne ha bisogno. Mi sono fatta coinvolgere in assoluto, mettendo a disposizione la mia scuola, i miei allievi e prestandomi al ruolo di insegnante di ballo nella ficition. Una delle nostre allieve, Fabiana Laneve, è stata scelta per il ruolo di protagonista, unendo la sua passione per la danza ad una nuova sfida: la recitazione. Devo dire che è stata brava. Adesso lascerà la mia scuola perché da settembre andrà all’Accademia della Scala di Milano. A lei auguro una grande carriera da danzatrice. Tornare a Taranto e in questo teatro, non vi nascondo che mi ha emozionato tantissimo. Questa sera vedere un teatro strapieno di gente mi ha davvero emozionato, sono felice e ringrazio di cuore Fabio per avermi fatto partecipe di questo grande ed importante progetto. Grazie a Fabio per tutto quello che fa per questa terra”. Si è detto soddisfatto Fabio Matacchiera per il risultato raggiunto. “Tanta gente ha di fatto, con la sua presenza qui in teatro, contribuito a migliorare la degenza nei reparti di ostetricia e ginecologia dell’ospedale SS. Annunziata di Taranto e di quello di geriatria del San Marco di Grottaglie. A volte una sedie a rotelle o un ausilio per la deambulazione sono preziosi per la ripresa di un ammalato. Ausili che spesso negli ospedali non ci sono o sono insufficienti o non perfettamente funzionanti. Una lacuna, questa, che ho voluto colmare, almeno in parte, con questa iniziativa finalizzata, appunto, all’acquisto di carrozzine e ausili per la deambulazione. Un grazie dunque al pubblico, alle due scuole di ballo (la Scuola Brescia e la Ballet Gallery), a Rossella Brescia, ai genitori di Fabiana, a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del cortometraggio e della serata. Grazie Taranto”. La serata, condotta da Annagrazia Angolano, ha visto la presenza sul palco anche della bravissima Palma Cosa che ha deliziato i presenti con alcuni brani eseguita con la chitarra acustica in stile finger-style e gli Stadiosfera, la band che più di ogni altra sa suonare i brani degli Stadio.

Per la cronaca, hanno curato la sceneggiatura Iolanda Fischetti e Claudia Lezza, con le musiche di Roberto Cavaciuti.

                                                                                      Francesco Leggieri    

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