“Le imprese creative pugliesi crescono più del doppio della media nazionale”. È uno dei dati più interessanti del nuovo rapporto “We Are Creative in Puglia – I numeri e il rapporto sulle imprese culturali e creative in Puglia”, all’Officina degli Esordi, il laboratorio urbano della città di Bari. We Are Creative in Puglia – I numeri e il rapporto sulle imprese culturali e creative in Puglia è la terza edizione della ricerca dedicata all’economia della cultura e della creatività in Puglia promossa dal Distretto Produttivo Puglia Creativa e realizzata dalla Fondazione Symbola. Il report contiene, in cifre, il posizionamento dell’economia culturale e creativa pugliese, raccontandone peculiarità e debolezze.  Arte, design e bellezza sono sempre più veicoli di competitività per le imprese e volano per la crescita e lo sviluppo dei territori, oltre che fonte di occupazione di giovani, donne e laureati. In questo quadro generale, che lascia ben sperare in una crescita ancora più alta nei prossimi anni, Bari è leader a livello nazionale: quinta nella classifica delle province italiane nel settore comunicazione e branding, ottava nelle performing art, seguita a ruota da Taranto al 10° posto.  Nel 2017 il valore aggiunto della filiera del sistema produttivo culturale e creativo incide, in Puglia, per il 4,2% del totale della ricchezza complessivamente prodotta a livello regionale; 1,8 punti percentuali in meno della media nazionale. Una quota che sale di un decimo di punto (4,3%) se si analizza il dato sull’occupazione (2.756 addetti).

I dati mostrano un mosaico territoriale variegato. Bari, capoluogo traina il risultato pugliese, contribuendo alla produzione di quasi la metà del valore aggiunto creativo e culturale della regione (5,3% di valore aggiunto e occupazione provinciale).

Al contrario, il risultato peggiore è associato alla provincia di Foggia 3,2% dell’intera ricchezza locale; leggermente migliore è l’incidenza dell’occupazione, pari al 3,5%. Ma il dato più evidente è che il ritardo strutturale del Sistema Produttivo Culturale e Creativo pugliese appare sensibilmente ridotto rispetto a quello degli anni scorsi.

Rispetto al 2011, infatti, il valore aggiunto della filiera pugliese registra un incremento medio annuo pari all’1,5%, più che doppio rispetto a quello nazionale. Tra le province, le dinamiche più accentuate riguardano Bari (+2,1%) e Brindisi (+1,9%).Va male Taranto, unica in territorio negativo (-0,1%).

© 2019, redazione. Tutti i diritti riservati

Lascia un tuo commento