La Sezione Rilievi del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Brindisi ha passato al setaccio l’autovettura Fiat Grande Punto, servita per la rapina al proprietario della Gioielleria Lanvin di Carovigno, per la quale sono stati arrestati i due presunti rapinatori, l’auto utilizzata per allontanarsi dal luogo dell’evento, rinvenuta da parte di una pattuglia della Sezione Volanti della Polizia di Stato in via Felice Casorati nel popolare quartiere Sant’Elia. La stessa era stata asportata al proprietario sotto la minaccia di una pistola da Braccio Vito in via Pascoli di Carovigno, subito dopo aver commesso la rapina. Il veicolo sequestrato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo è stato sottoposto agli accertamenti per la presenza di eventuali tracce di natura biologica ascrivibili ad altra persona correa nell’evento delittuoso. Nell’ambito della dinamica generale del fatto vi sono alcuni aspetti da verificare, pertanto gli accertamenti di natura tecnico-scientifica chiariranno l’eventuale presenza di un terzo o altri complici così come emerge dalle dichiarazioni di uno dei rapinatori. I militari specializzati hanno utilizzato le più avanzate tecniche di esaltazione di tracce latenti a bordo della citata auto, rilevando la presenza di svariate impronte digitali, che saranno inviate per la comparazione al Raggruppamento Investigazioni Scientifiche.La Sezione Rilievi del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Brindisi ha passato al setaccio l’autovettura Fiat Grande Punto rapinata al proprietario e utilizzata per allontanarsi dal luogo dell’evento, auto rinvenuta da parte di una pattuglia della Sezione Volanti della Polizia di Stato in via Felice Casorati nel popolare quartiere Sant’Elia. La stessa era stata asportata al proprietario sotto la minaccia di una pistola da Braccio Vito in via Pascoli di Carovigno, subito dopo aver commesso la rapina. Il veicolo sequestrato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo è stato sottoposto agli accertamenti per la presenza di eventuali tracce di natura biologica ascrivibili ad altra persona correa nell’evento delittuoso. Nell’ambito della dinamica generale del fatto vi sono alcuni aspetti da verificare, pertanto gli accertamenti di natura tecnico-scientifica chiariranno l’eventuale presenza di un terzo o altri complici così come emerge dalle dichiarazioni di uno dei rapinatori. I militari specializzati hanno utilizzato le più avanzate tecniche di esaltazione di tracce latenti a bordo della citata auto, rilevando la presenza di svariate impronte digitali, che saranno inviate per la comparazione al Raggruppamento Investigazioni Scientifiche.

© 2019, redazione. Tutti i diritti riservati

Lascia un tuo commento