BRINDISI – Continuità. È questa la caratteristica che sembra mancare a Brindisi, protagonista del campionato di Serie A di basket. L’ultima partita, vinta contro Torino all’overtime, ne è la dimostrazione più chiara e precisa. I pugliesi sono infatti stati in grado di sprecare un vantaggio di addirittura 12 punti e di rischiare una sconfitta che avrebbe avuto a dir poco del clamoroso. Quattro minuti di pura follia, dove le parole d’ordine sono state distrazione, caos, disorganizzazione ed errori. Insomma, l’Happy Casa fa e poi disfa, come la peggiore delle incompiute. Nel tempo supplementare ritornano però brillantezza e lucidità, caratteristiche fondamentali e imprescindibili per portare a casa due punti che fanno respirare dopo il ko contro Cantù.

La squadra di coach Vitucci occupa attualmente la quinta posizione in classifica ed è quindi in piena corsa per i play off, obiettivo stagionale dei biancazzurri. Il rendimento stagionale, fatto di 13 vittorie e otto sconfitte, fa capire i continui alti e bassi. I brindisini restano comunque una delle realtà più belle di questo campionato per gioco espresso e per qualità. Manca quell’ultimo gradino, che può anche essere raggiunto con una maggiore consapevolezza dei propri mezzi, delle proprie capacità e della propria forza. Un gradino che poteva essere compiuto con la vittoria nelle Final Eight. La sconfitta in finale contro Cremona è sicuramente un qualcosa che ancora brucia. Brindisi è però arrivata all’ultimo atto con poche energie, vista la semifinale combattutissima e tiratissima contro Sassari. La squadra si è quindi ritrovata in debito di ossigeno e sono venute meno quella coralità e quella compattezza necessarie per portare a casa certe partite. La vittoria avrebbe potuto rappresentare un vero e proprio acuto, oltre a un punto di partenza e un biglietto da visita non indifferente per il proseguo della stagione. Inutile però piangere sul latte versato. Le prestazioni offerte fanno capire senza alcun dubbio che volere è potere.

Ma quante possibilità ha il roster di coach Vitucci di cullare il sogno scudetto? Difficile dirlo, perché il campionato italiano di basket ci ha dimostrato che le sorprese e i colpi di scena, soprattutto nella lotteria dei play off, possono essere sempre dietro l’angolo. In pole per il titolo della Lega A resta la corazzata Milano, ma sono tante le possibili outsider. Da tenere d’occhio soprattutto Venezia, Avellino, Bologna e Varese, che, stando ai pronostici sulla Lega A Basket proposti da Bwin, dovrebbero essere le quattro antagoniste principali dell’Armani. Brindisi al momento è quotata a 41, come Sassari, Trento e Cremona. I sardi e i trentini sono però al momento indietro in classifica. Ma chissà che tutto non possa essere ribaltato, proprio come successo alle Final Eight. Sognare è lecito. Sempre però nel segno della tanto agognata continuità.

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