TARANTO- Nei giorni scorsi, la Squadra Volante ha arrestato per evasione dagli arresti domiciliari e false dichiarazioni sull’identità personale, il pluripregiudicato Pontrelli Luigi, tarantino di 27 anni.

A tarda ora della notte, la Volante, impegnata nel controllo del territorio nella zona di viale Magna Grecia, ha notato due soggetti che, confabulando tra loro, attraversavano la carreggiata e cercavano di dileguarsi alla vista dell’auto con i colori di istituto.

Raggiunti e fermati, i due soggetti non sono stati in grado di dare spiegazioni plausibili sulla loro presenza in quel posto e a quell’ora tarda della notte, essendo peraltro sprovvisti dei documenti d’identità.

Le generalità fornite da uno dei due corrispondevano ad un cittadino albanese provvisto di permesso di soggiorno a tempo indeterminato con svariati precedenti penali per ricettazione, possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli, lesioni personali, detenzione illegale di armi e traffico di sostanze stupefacenti. Il secondo soggetto, pensando di indurre in errore gli operatori, ha declinato le generalità di una persona incensurata.

Tuttavia, la conoscenza del territorio e di coloro che vivono sul quel territorio, ha consentito agli operatori di riconoscere in quel giovane un noto pregiudicato, peraltro più volte controllato agli arresti domiciliari.

Così, dai rilievi fotodattiloscopici, effettuati in Questura ad opera della Polizia Scientifica, è emersa la vera identità dell’uomo, pregiudicato per reati di furto aggravato, ricettazione, detenzione illegale di armi, traffico di sostanze stupefacenti, truffa.

Inoltre, era sottoposto alla misura degli arresti domiciliari dal 10 dicembre 2018. Esperite le formalità di rito, il Pontrelli è stato arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale di Taranto.

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Durante la consueta attività di controllo del territorio volta a contrastare la commissione dei reati predatori, il personale del Commissariato di Manduria ha sorpreso, in Contrada San Giovanni, quattro giovani che asportavano dei tubi in metallo pesante, probabilmente facenti parte dell’impianto d’irrigazione dell’Ente di Bonifica Arneo.

In particolare, i quattro stavano svitando i bulloni che assicurano i tubi tra loro e che compongono l’impianto di pressurizzazione dell’impianto, privato già di alcune componenti probabilmente sottratte da altri complici in fase di identificazione.

I giovani, tutti di Manduria, al termine delle formalità di rito, sono stati denunciati per furto aggravato e gli attrezzi usati per il compimento del reato sono stati posti sotto sequestro.

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