TARANTO – Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale ha emesso questa mattina l’ordinanza sul ricorso proposto dalla società Linea Ambiente Srl contro i Comuni di Grottaglie, San Marzano di San Giuseppe, Carosino e ARPA per la riforma della sentenza del TAR di Lecce. Il Presidente, ferma restando l’esecutività della sentenza impugnata, accoglie l’istanza dell’azienda ai soli fini della sollecitazione della trattazione del merito, che è fissata in seduta pubblica il 23 maggio 2019.

Una buona notizia in quanto la sentenza del TAR di Lecce resta esecutiva e quindi la discarica, sino al 23 maggio, non potrà ricevere rifiuti. Dispiace constatare che ad adiuvandum, e quindi a favore della società Linea ambiente, si siano costituite oltre venticinque aziende alcune delle quali del territorio e di rappresentanza ma che tengono conto dei soli interessi dell’azienda e non di quelle del territorio e dei cittadini.

Da rilevare invece che a favore del territorio si sia costituita la Regione Puglia a dimostrazione che anche gli altri enti iniziano a prendere una posizione netta contro un progetto che, come abbiamo dimostrato, tecnicamente non può essere realizzato.

Siamo fiduciosi che la questione, discussa nel merito, confermerà la decisione del TAR di Lecce e metterà fine all’era discarica a Grottaglie ma confidiamo altrettanto in una concreta presa di posizione da parte di chi dichiara di non voler più riaprire le discariche del territorio ionico: le dichiarazioni denotano solo buone intenzioni alle quali al momento non seguono atti concreti restando senza alcun valore.

Comunicato stampa Ciro D’Alò, sindaco di Grottaglie

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