Sigilli per l’impianto Isotherm Pwr di Goia del Colle (Ba) è stato effettuato dal personale dei Carabinieri del Noe di Bari e della sezione della Capitaneria di Porto su disposizione della Procura della Repubblica di Bari che allo stesso tempo hanno denunciato il legale rappresentante dell’azienda. L’impianto che doveva essere utilizzato per la verifica e test di nuove applicazioni industriali ai fini della trasformazione di rifiuti in energia pulita, veniva impiegato per  lo smaltimento di rifiuti anche pericolosi senza le dovute autorizzazioni. Nel corso delle indagini, grazie anche all’aiuto di un drone e con gli approfondimenti  ingegneristici ed ambientali è stato accertato lo smaltimento dei rifiuti pericolosi e di materiale cancerogeno e teratogeno, miscelazione di rifiuti mediante macinazione con acqua, diffusione in atmosfera di emissioni gassose potenzialmente pericolose. Durante le ispezioni sono stati anche ritrovati pericolosi fanghi acidi, residui di reazioni chimiche industriali, e tutta una serie di composti cancerogeni e mutageni del feto materno. L’impianto di Gioia del Colle veniva utilizzato per la verifica ed i test di nuove applicazioni industriali e prometteva, nelle intenzioni, di trasformare in materia innocua qualsiasi tipo di rifiuto da riciclare in energia pulita. Nell’impianto gioiese veniva sperimentato un metodo di smaltimento dei rifiuti con processi di vetrificazione delle ceneri e con rifiuti bruciati in un dissociazione molecolari, con energia prodotta pari alle esigenze di 2200 famiglie. In realtà quello che si sono trovati di fronte i militari è stata una veduta di ben altra natura.

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