TARANTO – A seguito della denuncia presentata dalla moglie di Vito Mazzi, 44enne di Alberobello che fu ritrovato impiccato ad un albero il 18 novembre 2018, nelle campagne di Martina Franca, la Procura di Taranto ha disposto alcuni giorni fa, l’esumazione e autopsia della salma, ipotizzando il reato di omicidio volontario: “Ignoti – ipotizza il pm Ida Perrone – collocando una corda intorno al collo al fine di simulare il suicidio per impiccagione, ne cagionavano la morte”.

In un primo momento, il caso era stato trattato come un suicidio, ma la denuncia-querela della donna ha indotto la Procura a riaprire l’inchiesta. La donna sostiene infatti che il marito soffrisse di “un problema di deambulazione” e “quindi non avrebbe potuto arrampicarsi su un albero alto due metri e mezzo”.

Mazzi era dipendente dal gioco d’azzardo e forse, proprio quella dipendenza, potrebbe essere una pista per un eventuale “regolamento di conti” per debiti di gioco contratti e non saldati.

© 2019, redazione. Tutti i diritti riservati

Lascia un tuo commento