IL POPOLO DELLA FAMIGLIA DELLA PUGLIA CHIEDE CHE VENGA IMMEDIATAMENTE ATTIVATO UN FONDO REGIONALE PER I BAMBINI TARANTINI MALATI DI TUMORE.
Sono passati 32 anni dalla dichiarazione/denuncia dell’OMS” organizzazione mondiale della sanità” che affermava come l’area tarantina era «ad elevato rischio ambientale», denuncia riconfermata pochi mesi fa dalla “Società internazionale dei medici per l’ambiente (Isde) che definiva l’Ilva «incompatibile» con il diritto alla salute sancito dalla nostra Costituzione (art. 32). IL POPOLO DELLA FAMIGLIA DELLA PUGLIA rivendica il diritto alla vita, Taranto e provincia vede un tasso di mortalità infantile dovuta alle emissioni di sostanze nocive tra le più preoccupati dell’Europa. Nonostante una serie di perizie e contributi scientifici abbiano confermato la corresponsabilità dell’Ilva nei danni registrati ad ambiente, territorio e salute della popolazione, nulla si è fatto e queste sostanze continuano a essere la causa di una serie di gravi patologie e il dato più allarmante riguarda i bambini. Mirco Fanizzi referente del Popolo della Famiglia per la Puglia afferma: “quanti altri bambini come il piccolo GIORGIO DI PONZIO salito al Cielo il 25.01.2019 dovranno ancora morire? Quante altre famiglie dovranno ancora soffrire nonostante si sia registrato nel 2018 il 54% in più di mortalità infantile? Chi ci governa continua a calpestare la dignità delle famiglie e a non preoccuparsi del valore della Vita, richiediamo che venga immediatamente potenziato il reparto pediatrico oncologico e che la Regione Puglia si faccia carico delle spese che le famiglie tarantine supportano per portare i propri figli a curarsi altrove” e conclude : “ il POPOLO DELLA FAMUGLIA della Puglia insieme a diverse associazioni che si battono per il diritto alla Vita e a molte famiglie pugliesi colpite dal dolore per la perdita dei propri figli come la famiglia DI PONZIO ha deciso di organizzare a Taranto sabato 23 Aprile 2019 una “marcia per la Vita”, faremo sentire la nostra voce, lo stato e la regione devono dare delle risposte concrete, non c’è più tempo, Tarano è affetta da due piaghe che vanno immediatamente curate: il problema della denatalità e l’alta percentuale di mortalità infantile dovuta all’ ILVA, adesso basta è arrivato il momento di agire”.

© 2019, redazione. Tutti i diritti riservati

Lascia un tuo commento