TARANTO – Arte e musica hanno incantato il pubblico del Teatro Orfeo ieri sera a Taranto con “Le meraviglie d’Italia”, il progetto con Vittorio Sgarbi, il Maestro Michele Nitti e l’Orchestra della Magna Grecia. Si tratta di un viaggio emozionante tra le Meraviglie d’Italia raccontato in uno spettacolo musicale che prende spunto dalla celebre mostra presentata da Sgarbi nel 2015 all’Expo di Milano e immortalata dalla sua opera editoriale, appunto chiamata “L’Italia delle meraviglie”. 

“Abbiamo cercato di creare un percorso con Vittorio Sgarbi – ha spiegato il direttore Nitti – per omaggiare il Paese tra arte e musica e mettere in evidenza quanto la cultura sia determinante per un rilancio economico e globale. I brani scelti hanno una caratterizzazione regionalistica per delineare un percorso geografico dello spettacolo”.

Ottorino Respighi (1879-1936)

da Antiche arie e danze per liuto, suite I

Ignoto: Passo mezzo e mascherada (fine sec.XVI) – Allegro vivo – Vivacissimo

Igor Stravinskij (1882-1971)

da Pulcinella, suite da concerto

Sinfonia

Scherzino

Tarantella – Toccata

Minuetto – Finale                                               

 

Ottorino Respighi (1879-1936)

da Antiche arie e danze per liuto, suite II

Jean-Baptiste Besard: Danza rustica (1617). – Allegretto

Bernardo Gianoncelli detto Il Bernardello: Bergamasca (1650) – Allegro

Questo il programma musicale della serata, alternato dagli interventi del critico Vittorio Sgarbi che ha illustrato le opere proiettate.

“Il dialogo è tra la musica e i collegamenti con tre fasce d’acqua – ha aggiunto Sgarbi – l’adriatica, la tirrenica e la ionica e quello che lungo i percorsi l’arte ha espresso. La tournée è partita da Matera, poi Molfetta, Potenza e Taranto. Ho apprezzato la struttura e il coordinamento efficace della produzione dell’Orchestra della Magna Grecia. Bisogna passare dalla fruizione del patrimonio artistico al suo godimento”.

Secondo Sgarbi: “Il Museo di Taranto è il più bello del meridione, è allestito in modo straordinario. La città non è percepita per quel che merita, dovrebbe essere una tappa importante del sud Italia come Pompei, Paestum e Napoli”.

La serata si è conclusa con la lettura da parte del critico di riferimenti letterari dedicati a Taranto da personalità come Pierpaolo Pasolini.

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