TARANTO – Pubblichiamo integralmente la nota stampa dell’Osservatorio permanente del quartiere Salinella:

“Inverno, periodo di piogge e dei soliti e continui disagi nel quartiere Salinella ma non solo. E’ infatti un periodo vissuto spesso con apprensione da quei cittadini che, nel corso degli anni, hanno subito danni a volte irreparabili e perso quanto avevano nelle cantine.

Sono diverse le date che ritornano immediatamente alla memoria degli abitanti della Salinella: 6 e 7 settembre 2011, 8 luglio 2013, 16 ottobre 2015, 8 settembre e 11 novembre 2017, così come testimoniato dalla raccolta fotografica da noi effettuata…e se fossimo superstiziosi dovremmo cominciare a fare gli scongiuri, considerando che si tratta di date con anno dispari ed è appena cominciato il 2019:

Da qualche settimana il nostro Osservatorio ha lanciato una raccolta firme per una petizione la cui richiesta principale è la messa in sicurezza idrogeologica della Salinella. La raccolta firme non è ancora stata chiusa e presentata, ma già abbiamo qualche risposta: il Comune di Taranto ha rinviato i lavori al 2021.

Il Comune aveva infatti inserito i lavori di eliminazione del rischio idraulico nel piano delle opere triennali 2018-2020, pianificandoli per il 2020: Purtroppo, e nonostante la palese urgenza, l’amministrazione Melucci ha ulteriormente rinviato di un anno i lavori, spostando tutto al 2021:

Come Osservatorio ci riesce difficile capire quali siano le ragioni di questo rinvio. La stessa amministrazione nelle delibere 310/2018 (penultimo capoverso a pagina 4) e 312/2018(terzultimo e penultimo capoverso sempre a pagina 4) conferma, ad esempio, l’importanza della perequazione per risparmiare ma nello stesso tempo di contemperare ai legittimi interessi ed aspettative dei cittadini (che, ad esempio, attendono la realizzazione di un parco da oltre quarant’anni).

Quello che appare evidente è una precisa volontà dell’amministrazione di volersi cautelare solo a livello burocratico, mentre è in realtà decisa a non effettuare nessun intervento nel quartiere, sia per la sua messa in sicurezza che per la realizzazione di un parco.

E’ un atteggiamento che di fatto si cerca di giustificare con l’alibi della mancanza di disponibilità finanziarie, ma nello stesso momento si assume l’impegno di spesa di 14.500.000€ per l’ampliamento/raddoppio del cimitero di Talsano, tutto ciò nonostante il Comune abbia in corso di assegnazione a mezzo bando e tramite project-financing la realizzazione di un parco cimiteriale – il “Leonida“, proprio qui alla Salinella.

Non riusciamo a comprendere quale sia la priorità di attuazione della suddetta opera rispetto alla messa in sicurezza del quartiere, poiché non crediamo che in città si possa prevedere una “utenza” tale da giustificare l’esistenza di n. 3 cimiteri.

Al momento, di prioritario c’è la repentina quanto appropriata chiusura dei sottopassi di via Ancona nei giorni di forte pioggia, ma ci chiediamo se qualcuno nelle stanze di Palazzo di Città si sia mai soffermato sul fatto che la Salinella è sita ben più sotto rispetto a via Ancona stessa.

E ancora, come non sottolineare l’inerzia dell’amministrazione nei confronti della Commissario alle Bonifiche, che si è avocato il diritto di riesaminare la validità del Piano di messa in sicurezza dell’ing. De Marco? Ad oggi non risulta che si sia espressa (noi abbiamo provato a contattarla a mezzo mail e PEC, ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta). Ci sarebbe di fatto la concreta possibilità di erogazione di finanziamenti per la realizzazione delle opere (tenuto conto che quelli previsti dalla Regione risultano al momento scaduti e che la stessa Amministrazione ha quest’anno eliminato la poco credibile fonte di finanziamento dalla Cassa Depositi e Prestiti, inserita lo sorso anno nel piano triennale delle opere).

Così come fatto finora, il nostro Osservatorio continuerà a premere e far sentire la voce del territorio, affinché sia definitivamente eliminato un rischio idrogeologico che pende sulla testa dei cittadini.”

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