Dopo l’ottima partenza registrata lo scorso anno, giunge alla sua seconda edizione il “Valle d’Itria Corto Festival”, la rassegna promossa e organizzata dall’associazione “Teatri e Culture”, con l’apporto di “In T.E.S.A.”, il patrocinio dei Comuni di Martina Franca, Locorotondo, Ceglie Messapica e Cisternino e il contributo, prezioso, di partner di prestigio: la Fondazione “Paolo Grassi” e le associazioni “Presidi del Libro”, “Riflessi d’Arte”, “Upward”, “Quid – Ingrediente donna”.

Anche quest’anno, il Festival, in programma dal 14 al 17 dicembre, a Martina, Locorotondo, Cisternino e Ceglie Messapica, rilancia la sua “mission”: “quella di focalizzare, per quattro giorni – evidenziano i Direttori artistici del Vicf, il regista Carlo Dilonardo e il giornalista Eugenio Caliandro – in un territorio straordinario e ricchissimo non solo dal punto di vista paesaggistico ma anche sotto l’aspetto artistico e culturale qual è quello della Valle d’Itria, l’attenzione sul cinema, attraverso la valorizzazione di una delle espressioni filmiche ormai pienamente rappresentativa della dimensione cinematografica: il cortometraggio”.

Obiettivo, quello di favorire un’occasione di confronto tra giovani autori, addetti ai lavori, studiosi, esperti ed esponenti dell’arte cinematografica, attraverso un ricco programma di eventi che proporrà incontri, dibattiti, proiezioni e momenti di spettacolo.

Attenzioni rivolte soprattutto ai corti. Numerosissimi quelli giunti anche in questa seconda edizione in Valle d’Itria, da ogni parte d’Italia e dall’estero. Sei, quelli selezionati per la serata finale, in programma lunedì 17 dicembre sul palco del teatro Comunale di Ceglie Messapica: “Tutti a casa” di Geraldine Ottier (Roma); “Il nome che mi hai sempre dato” di Giuseppe Alessio Nuzzo (Acerra); “Aspettando l’Enps” di Francesco D’Ignazio (Roma); “The essence of everything” di Davide Barberio (Roma); “Partenze” di Nicolas Morganti Patrignani (Rimini); “E naufragar m’è dolce in questo mar” di Maria Bulzacchelli (Putignano).

 

Una giuria tecnica, composta da professionisti del settore (tra questi: l’attrice Antonella Carone, il direttore della fotografia Cesare Orlando, il musicista Mirko Lodedo, il giornalista e critico Gianluca Fumarola, componente della Commissione David di Donatello) e presieduta dal regista Stefano Reali (Una storia italiana, In barca a vela contromano, Ultimo, Le ali della vita, L’uomo sbagliato, La terza verità, Lo scandalo della Banca Romana, Caruso, la voce dell’amore, Rimbocchiamoci le maniche, solo per citare alcuni dei titoli della ricchissima filmografia del cineasta romano, regista anche di numerose fiction di successo per Rai e Mediaset), affiancata da sei rappresentanti degli organi patrocinatori e istituzionali, visionerà i corti, proiettati alla presenza del pubblico in sala, e assegnerà i premi per ogni categoria: miglior corto, miglior regia, miglior soggetto, miglior sceneggiatura, miglior fotografia, miglior interpretazione, miglior colonna sonora originale. Tra i premi assegnati anche quello della giuria popolare che sarà sorteggiata tra gli spettatori presenti in sala.

“Il nostro doveroso ringraziamento – evidenziano i direttori artistici Carlo Dilonardo ed Eugenio Caliandro – va innanzitutto alle Amministrazioni Comunali di Martina Franca, Ceglie Messapica, Locorotondo e Cisternino, per la sensibilità mostrata nei confronti di questo progetto, allo staff organizzativo: Annalisa Palmisano, Rosa Elenia Stravato, Tonio Cantore, Angela Franchini, alla web-master Annapaola Digiuseppe, all’autore della splendida locandina anche di questa edizione 2018, Piero Angelini, al Presidente della Fondazione “Paolo Grassi”, il prof. Franco Punzi, alla Presidente dei “Presidi del Libro”, la dott.ssa Anna Maria Montinaro, così come a tutti i partner, alle associazioni coinvolte, alle collaboratrici, ai collaboratori, alle amiche, agli amici e a tutti coloro che, con il loro impegno e la loro grande disponibilità, ci hanno consentito di realizzare anche questa seconda edizione del Valle d’Itria Corto Festival, con l’obiettivo, è il nostro auspicio, di confermarlo quale appuntamento annuale nella programmazione del territorio

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