CERIGNOLA – Erano circa le 20.30 di mercoledi quando una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile del NORM di
Cerignola, in servizio antirapina lungo la SS16, aveva intimato l’alt ad un’auto sospetta. Il guidatore
però, anziché arrestare la marcia aveva accelerato, provocando così un inseguimento. Il
tallonamento era durato fino a Barletta, quando l’uomo aveva accennato di accostare, come se si
fosse finalmente rassegnato, ma poi, una volta che i Carabinieri si erano affiancati alla sua auto, li
aveva minacciati fingendo di avere con sé una pistola e di sparare loro, per poi ripartire a tutta
velocità. Era allora ripreso l’inseguimento, per il quale, a questo punto, i militari avevano avuto il
supporto di due pattuglie, della Radiomobile della limitrofa Compagnia di Barletta e della Stazione
di Margherita di Savoia. Dopo altri 10 chilometri, finalmente, i Carabinieri erano riusciti a bloccare
il malfattore che, raggiunto dai militari anche nell’ estremo tentativo di fuga a piedi, li aveva
aggrediti con estrema violenza, tanto da fratturare anche un dito ad uno dei Carabinieri. T.
G., operaio di Melfi, già con precedenti, oltre ad essere stato denunciato per guida
sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, essendosi rifiutato di sottoporsi agli accertamenti per
constatare la presenza o meno di stupefacente nel sangue, è stato arrestato per resistenza a pubblico
ufficiale e lesioni personali.
Dopo una notte passata in camera di sicurezza, in seguito alla convalida dell’arresto, l’uomo veniva
sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Il militare ferito ne avrà, invece, per trenta giorni.

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