GROTTAGLIE- Il misticismo e il fascino della credenza popolare della Taranta nella pellicola di un regista romano. Con la verità contenuta nel documentario e la forza evocativa e trascinatrice della fiction, il simbolo della cultura folkloristica pugliese è stato recuperato e raccontato in un elaborato mockumentary dal titolo Il ballo delle Spiritate, scritto e ideato da Luigi Boccia e Giada Cecchinelli e distribuito in DVD da Home Movie a partire dal 28 novembre anche sulla piattaforma Amazon .

Il film è stato girato a Grottaglie, in provincia di Taranto, e le riprese sono state realizzate in dieci giorni, con due settimane di pre-produzione. “La scelta della location- dice Boccia, sceneggiatore e regista – ha un suo preciso significato. Grottaglie è stata infatti, al pari della più nota Galatina, un importante “centro di tarantismo”. Proprio nella chiesa di San Vito, demolita negli anni Cinquanta, vi si recavano infatti le tarantate per ricevere la grazia, proprio come succedeva nella chiesa di San Paolo della già citata Galatina. Il fenomeno del tarantismo a Grottaglie è stato molto vivo fino alla fine degli anni Settanta. Dopo il primo sopralluogo sul territorio ho sentito che quello era il luogo giusto in cui ambientare la mia storia.”

Si tratterebbe, inoltre, di una delle poche pellicole esistenti sul tema dopo il film-documentario di Gianfranco Mingozzi con la consulenza di Ernesto De Martino. Proprio gli studi condotti dall’antropologo e storico napoletano hanno contribuito a svegliare in Boccia l’interesse per il tarantismo e le tarantate.

L’intuizione per la realizzazione del film giunge, infatti, in prima battuta da una forte passione del regista romano per il folklore italiano e, successivamente, dalla lettura di uno dei contributi più autoritari esistenti a riguardo. “Sono sempre stato appassionato fin da piccolo al folklore italiano, ho scritto anche due saggi, uno sui licantropi e uno sulle streghe. Avevo diciotto anni quando lessi il libro La terra del rimorso di Ernesto De Martino, l’antropologo che ha contributo a diffondere il fenomeno del tarantismo in tutto il mondo.”

“Sono rimasto folgorato dal saggio, ed ho sempre desiderato scrivere e dirigere un film sull’argomento. L’occasione si è ripresentata molti anni dopo, quando un produttore mi ha chiesto di realizzare un documentario sulle tradizioni italiane. Così è nato Il Ballo delle Spiritate.”

La pellicola, inizialmente concepita come pilot di una serie televisiva, è stata prodotta da Andrea Ferrara per la fondazione medica Natale Ferrara.

Per quanto riguarda il suo rapporto con la Puglia, Boccia confessa: “Sinceramente non avevo un grande rapporto con la Puglia, ma dopo le riprese del film è nato un legame profondo con questa terra. Ne ho assorbito gli odori, i sapori, le musiche. Mi sono rimaste dentro e non vanno più via, così come sono rimasto legato alle persone che ho conosciuto e che mi hanno aiutato a realizzare il film.”

La Trama

Giulio De Santis è un professore universitario di Roma, un noto psichiatra studioso del folklore italiano. L’uomo ha avuto notizia che negli ultimi tempi nella provincia di Taranto c’è un ritorno di un fenomeno che sembrava ormai scomparso e relegato esclusivamente nel folklore delle feste, quello delle tarantate.

Giulio “assolda” una troupe, composta da fonico, presentatrice e uno psicologo per andare in Puglia e girare un documentario. Sul territorio la troupe scoprirà che il folklore sui tarantati è tutt’altro che morto, ma è vivo e vegeto, con donne che vengono tenute nascoste e sembrano come possedute per il morso della taranta (il mitico ragno). La troupe farà un reportage sui riti e la magia popolare che ruotano intorno al mito folkloristico, riportando alla luce una tradizione che ormai sembra dimenticata e appartiene solo ai libri di storia. Ma non solo: sul territorio scopriremo per la prima volta che c’è un legame che unisce le tarantate e le streghe, e Giulio insieme alla sua troupe porterà alla luce questa nuova e rivoluzionaria verità…

Di seguito alcune foto del backstage

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