Nessuna illegittimità nelle prescrizioni sull’ Impatto Ambientale. Questo il sunto della valutazione effettuata dagli uffici del ministro dell’Ambiente Sergio Costa riguardo la documentazione sul gasdotto TAP presentata dal sindaco di Melendugno, Marco Potì.

Sulla questione si era subito espresso nelle ultime ore il premier Giuseppe Conte che, tramite comunicato stampa, aveva dichiarato l’impossibilità di interrompere i lavori di tale progetto: “Ad oggi non è più possibile intervenire sulla realizzazione di questo progetto che è stato pianificato dai governi precedenti con vincoli contrattuali già posti in essere. Gli accordi chiusi in passato ci conducono a una strada senza via di uscita.” “Prometto un’attenzione speciale alle comunità locali perché meritano tutto il sostegno da parte del Governo”.

Giudizi positivi alla conclusione della vicenda sono giunti dal ministro dell’ Interno Matteo Salvini, che ha sottolineato come l’opera contribuirà a far risparmiare sul costo dell’energia.

Il vicepremier Di Maio ha sottolineato: “Abbiamo fatto un’istruttoria per due mesi e ci sono fino a 20 miliardi di euro di penali da pagare, cioè più del reddito di cittadinanza e di quota cento insieme. E’ questo il problema”, come riportato da Tgcom24.

Il governatore della Puglia Michele Emiliano, in più occasioni, aveva rimarcato l’ipotesi di spostare più a nord la localizzazione dell’impianto nell’area di Brindisi.

I lavori dovrebbero riprendere già nei prossimi giorni.

Vibranti le proteste contro il governo da parte dei gruppi NO TAP, che reputano tale progetto dannoso per l’ambiente. Strappate da molti attivisti diverse tessere elettorali, come testimoniato da vari video circolati sui social network.

Attesa nelle prime ore di domani mattina una manifestazione dei gruppi NO TAP sul lungomare di San Foca.

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