SAN GIOVANNI ROTONDO – Grandi festeggiamenti quest’anno a San Giovanni Rotondo in occasione del centesimo anniversario della stimmatizzazione permanente e del cinquantesimo dalla morte di San Pio da Pietrelcina. Fu, infatti, nella mattina del 20 settembre del 1918 che il frate, tanto amato e venerato in tutto il mondo, ricevette le stimmate permanenti e visibili su mani, piedi e costato, mentre era assorto in preghiera davanti al crocifisso ligneo, nel coro situato sopra l’ingresso della chiesa di Santa Maria delle Grazie. Quei segni, che sono la rappresentazione vivente delle ferite del Cristo subite durante la crocifissione, lo accompagneranno per ben cinquant’anni fino alla sua morte, avvenuta il 23 settembre del 1968.

Nella ricorrenza di quegli importanti anniversari è stata organizzata una serie di eventi. Nella mattina di giovedì 20 settembre, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, è avvenuta la commemorazione delle stimmate, presieduta da padre Maurizio Placentino, Ministro provinciale dei Frati Minori Cappuccini della Provincia religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio. Nel pomeriggio della stessa giornata, la messa nella chiesa inferiore di San Pio presieduta dal mons. Antonio Mennini, arcivescovo di Ferento e officiale della Segreteria di Stato della Santa Sede. La sera di sabato 22 si è svolta la tradizionale veglia di preghiera all’aperto sulla spianata antistante la chiesa di San Pio, seguita nella notte da una celebrazione eucaristica in memoria del Beato Transito del santo, presieduta dal nuovo Ministro generale dei Frati Minori Capuccini, fr. Roberto Genuin. Quest’anno, la celebrazione ha visto la partecipazione di un devoto particolare: il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte. L’attuale premier, che ha trascorso gran parte della sua infanzia e la sua adolescenza proprio a San Giovanni Rotondo, ha da sempre una grande devozione per il santo stimmatizzato.

Egli è da sempre molto devoto del santo di Pietrelcina che, come lui stesso ha dichiarato, gli ha “insegnato l’umiltà”. Una devozione che il premier  ha ereditato dai nonni paterni di Cerignola e dallo zio Fedele, frate cappuccino del convento di San Giovanni Rotondo. Tale fede è anche testimoniata da una immaginetta di  San Pio che egli conserva nel portafogli. Nella giornata di sabato 22 settembre, Il premier Conte ha partecipato alla veglia notturna. Poche ore prima si era recato in visita presso tre importanti centri ospedalieri, molto cari al frate di Pietrelcina: il presidio di riabilitazione extraospedaliero “Gli Angeli di Padre Pio”, il Poliambulatorio Giovanni Paolo II,  e la Casa Sollievo della Sofferenza, l’ospedale fortemente voluto e realizzato dal frate stimmatizzato. Nel giorno della festa di San Pio, domenica 23 settembre, il capo del governo ha presieduto alla cerimonia di presentazione del francobollo ufficiale commemorativo dell’evento legato al frate di Pietrelcina, apponendo, congiuntamente all’AD di Poste italiane Matteo Del Fante,  l’annullo speciale sul primo esemplare.

Oggi, nel giorno della festa di San Pio, in mattinata la concelebrazione presieduta dal presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti e in serata, a conclusione dei festeggiamenti, la processione per le vie adiacenti al santuario. Tutti gli eventi hanno visto una grande partecipazione di fedeli provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo.

FOTO – DEVOZIONEMARIANA.ORG

 

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