ROMA – Questa mattina, poco prima di mezzogiorno, il Ministro del Lavoro di Maio incontrerà le sigle sindacali e Arcelor Mittal per discutere del futuro dello stabilimento Ilva.

L’incontro si svolgerà separatamente e, sigle sindacali e vertici aziendali, si confronteranno singolarmente il Ministro. Molte incertezze sul futuro dello stabilimento, ma le richieste dei sindacati convergono tutte sul tema della sicurezza dei lavoratori, sulle garanzie occupazionali e sul tema ambiente.

Fiom Cgil: “Lunedì saremo al Mise per discutere della complessa vertenza Ilva con il nuovo governo. Crediamo sia giunto il momento di voltare pagina e riscrivere un finale diverso da quello prospettato all’interno del contratto di aggiudicazione, ed è possibile farlo soltanto se si avvia una nuova fase di ascolto e si cambia radicalmente il piano industriale e ambientale, ascoltando le parti in campo e garantendo un futuro sostenibile per la città di Taranto e lo svilluppo del Mezzogiorno. Bisogna rompere con il passato e lavorare insieme per traguardare a un nuovo modello di sviluppo sostenibile che diventi un esempio per tutti in termini sia di applicazioni delle migliori tecnologie disponibili sul campo della siderurgia sia dal punto di vista delle bonifiche da attuare su un territorio contaminato da anni di inquinamento selvaggio.”

Fim Cisl: “Piacerebbe conoscere, una volta per tutte, in maniera chiara, le intenzioni del Governo sulla vicenda Ilva: tenere aperta la fabbrica, proseguendo sulla via delle bonifiche e della messa a norma degli impianti o chiuderla, come spesso si sente dire da esponenti del M5S. Sarà l’occasione per ribadire al Ministro che i lavoratori hanno necessità di comprendere come si vorrà traguardare la proroga senza costi per lo Stato, considerato che l’unica via percorribile sia quella di aumentare la Cassa integrazione o diminuire le manutenzioni già carenti non da ora, ma da anni.

Faremo presente al Ministro che negli ultimi anni il livello di sicurezza degli impianti – anche a causa della razionalizzazione delle manutenzioni – è diventato basso. Solo dall’inizio dell’anno, come dimostrano i dati da noi raccolti,  l’indice degli infortuni ha subito una forte impennata: dal 1° gennaio si sono registrati importanti eventi nell’area acciaieria con sversamento di acciaio incandescente o foratura di siviera; smottamento lungo il tratto stradale della zona Grf. Anche nell’ultimo mese diversi gli infortuni denunciati – con prima prognosi dai 2 ai 40 giorni –  tra i lavoratori diretti. ”

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