CASTELLANETA MARINA – Con l’inizio della stagione estiva è stata istituita anche quest’anno, dal 19 giugno scorso, la Stazione temporanea di Castellaneta Marina (Ta), ubicata in piazza Kennedy di quel centro, presidio estivo dell’Arma dei Carabinieri che consentirà  una presenza diuturna di militari in questa porzione di territorio jonico, che specie in questo periodo dell’anno, per la caratteristica delle sue spiagge, diventa meta di numerosi turisti e vacanzieri e di conseguenza di commercianti tra cui anche ambulanti. Per tali motivi sin da subito, sono stati intensificati i controlli, disposti dalla Compagnia Carabinieri di Castellaneta, finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in genere ma anche a verificare il possesso dei requisiti e delle licenze per poter esercitare le attività di commercio su aree pubbliche.

Durante tali controlli, i Carabinieri della Stazione Temporanea di Castellaneta Marina hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Taranto, un 40enne di nazionalità romena, regolarmente presente sul territorio nazionale, in quanto ritenuto responsabile dei reati di ricettazione, introduzione e commercio nello Stato di prodotti con segni contraffatti.

L’uomo veniva notato salire a bordo di un furgone con targa straniera, in sosta nei pressi di un lido balneare, con al seguito un busta di grandi dimensioni, contenente capi di abbigliamento, che riponeva nel veicolo. Lo stesso a bordo del mezzo avvivava la marcia fermandosi poco più aventi nei pressi di un altro lido; qui dopo aver ripreso il bustone poco prima riposto nel mezzo, si recava in spiaggia. I Carabinieri, insospettiti da tale atteggiamento, decidevano di procedere al un controllo più accurato finalizzato a verificare il contenuto della busta. L’attività non tardava a dare i suoi frutti in quanto permetteva di rinvenire all’interno della busta e, successivamente all’interno del veicolo oltre 550 capi di abbigliamento di note griffes dei quali il 40enne romeno non forniva alcuna giustificazione circa il possesso, ne tantomeno era in grado di esibire alcuna licenza di che ne autorizzasse il commercio.

I capi, sebbene riportanti un esatta riproduzione dei loghi di note case di moda, di fatto, erano privi di imballaggi originali nonché degli appositi cartellini e presentavano alcune piccole difformità, non sufficientemente evidenti per il consumatore, che ne acclaravano la contraffazione. La merce per un valore di circa 3.000,00 euro, veniva sottoposta a sequestro penale, mentre il 40enne, accompagnato in caserma, al termine delle formalità di rito, veniva denunciato in stato di libertà all’A.G. tarantina.

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