E’ scomparso all’età di 86anni nella sua casa di Roma – quartiere Prati – lo scultore e artista tarantino Nicola Carrino.  Nato a Taranto il 15 febbraio 1932, Carrino viveva a Roma da mezzo secolo, pur restando legatissimo alla sua città natale. Fu suo il progetto di riqualificazione di Piazza Fontana, che si concretizzò nel 1992, concepito nella mente dell’artista già a metà degli anni Ottanta.

In una intervista a “Repubblica” – rilasciata nel 1993 – disse della sua Taranto: «La vera questione è che Taranto continua a morire (…) Sono stato tra quelli un tempo convinti che l’industria siderurgica avrebbe portato benessere, ovviamente non era solo una mia visione, ma una riflessione condivisa dalla mia generazione. Con il tempo siamo andati evidentemente oltre, si è tradito lo spirito, si sono evitate tutte quelle azioni che avrebbero dovuto preservare l’ambiente, la città. C’erano molti intellettuali italiani di alto grado che avevano a cuore la città, la sua integrità era un valore da preservare ad ogni costo»

Dopo una prima esperienza nella pittura, a partire dagli anni Sessanta si è dedicato alla progettazione di sculture costruite con materiali industriali. Ha partecipato a diverse edizioni della Biennale di Venezia. Le sue opere sono state esposte anche nei musei nazionali e internazionali. Ha insegnato per diversi anni all’Accademia delle belle arti a Roma.

A dare notizia della sua scomparsa sono state fonti vicine alla famiglia dell’artista. I funerali saranno celebrati mercoledì 16 maggio nella Chiesa dei Santi Luca e Martina, a Roma.

© 2018, redazione. Tutti i diritti riservati

Lascia un tuo commento