TRANI – La Procura delle Repubblica di Trani ha richiesto il rinvio a giudizio della società Ferrotramviaria e di 18 persone per il disastro ferroviario tra Andria e Corato, nel quale persero la vita 23 persone.

Chiesto il rinvio a giudizio per i due capistazione di Ferrotramviaria, Vito Piccarreta e Alessio Porcelli, il capotreno Nicola Lorizzo e il dirigente del movimento Francesco Pistolato.

Richiesto il processo anche per direttore generale del Ministero delle Infrastrutture Virginio Di Giambattista e una dirigente, Elena Molinaro, per le inadempienze sulla manutenzione della linea.

Ferrotramviaria è inoltre accusata di non aver installato il “blocco conta assi”,che avrebbe potuto evitare la tragedia, al netto di un risparmio di circa 700 mila euro. Per questo sono stati rinviati a giudizio gli allora vertici dell’azienda: il conte Enrico Maria Pasquini, Gloria Pasquini, il direttore generale Massimo Nitti e il direttore di esercizio Michele Ronchi.

La Regione Puglia si costituirà parte civile nel processo.

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