“Il prefetto Donato Cafagna, a seguito delle dimissioni dalla carica rassegnate da 11 consiglieri comunali di Pulsano su 16, ha sospeso, con provvedimento odierno, il Consiglio Comunale nominando Commissario per la provvisoria gestione dell’Ente il vice prefetto Agg. Fabio Colapinto che avrà i poteri del Consiglio comunale, del Sindaco e della Giunta municipale”

 

Le dimissioni dei consiglieri dell’amministrazione del sindaco di Pulsano, Giuseppe Ecclesia, sembra essere determinata dai diversi dissapori nelle gestione dell’Ente oltre che dai gravi problemi di bilancio. Di seguito le parole di Francesco Marra (Fratelli d’Italia) uno dei consiglieri che venerdì 9 marzo ha rassegnato le dimissioni: “Ho vissuto questa esperienza amministrativa come figura terza, dato il ruolo istituzionale di Presidente del Consiglio Comunale, ma non ho potuto fare a meno di notare la disparità di trattamento che il Sindaco Ecclesia riservava ai suoi amministratori.

 

Questa disparità di trattamento ha inevitabilmente creato un forte malcontento in buona parte dell’amministrazione. Non ho potuto fare a meno, altresì, di notare una sorta di trascuratezza in qualche settore della macchina amministrativa, nonostante l’ottimo lavoro svolto dai dipendenti comunali. Per 5 anni, ad esempio, ho sperato invano che si parlasse di Urbanistica e quindi di nuove soluzioni di pianificazione territoriale da adottare per dare nuova linfa ad un settore, quello dell’edilizia privata, che porta benefici a buona parte delle attività imprenditoriali della nostra comunità.

 

Personalmente, per senso di responsabilità politica e per la stima personale che mi legava al Sindaco Ecclesia, non ho mai fatto mancare il mio supporto ed il mio apporto, sia in maggioranza che in Consiglio Comunale, sino a quando pubblicamente ebbi ad esprimere forti dubbi e perplessità sull’intero progetto della Pista Pedonale sulla Litoranea dell’ultima estate e sul fatto che non vi fosse stata una piena e completa condivisione delle scelte fatte; dubbi e perplessità che ancora oggi permangono, inoltre, dalla scorsa estate si sono svolte riunioni nei vari settori i cui partecipanti erano solo una ristretta cerchia di favoriti creando di fatto una situazione per la quale  mi sono sentitito “estraneo in casa mia”, casa mia intesa come maggioranza che con tanto entusiasmo avevo partecipato a costruire e mantenere salda sino all’estate scorsa. Venendo a mancare quella collegialità indispensabile per amministrare la collettività si è reso quantomai necessario, per il bene della comunità , porre fine anzitempo a questa esperienza amministrativa”.

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