TARANTO – “In Puglia stiamo vivendo un forte disagio per quanto riguarda l’erogazione dell’assegno di cura. Io da luglio non lo ricevo e a quanto pare non ci sono possibilità di riceverlo in un prossimo futuro. Io pero’ non mi arrendo senza lottare! Grazie ai miei amici stiamo facendo appelli affinche’ questo messaggio giunga a chi di dovere…….Grazie a chi ha condiviso i miei post e ai miei amici meravigliosi.”

 

Il post è apparso sulla pagina Facebook di Carla Bocola, 52enne tarantina sposata e con due figli che da 7 anni è malata di SLA. Carla è senza voce da 3 anni a seguito di un intervento di tracheotomia e vive per mezzo dei macchinari che la nutrono. Necessita di continue cure, oltre che di personale specializzato ad assisterla. Da diversi mesi, però, gli assegni per le cure – 1000 euro circa – sono stati sospesi dalla Regione Puglia, a causa di una delibera che ha abbassato la soglia di reddito che dà accesso all’assegno, producendo l’effetto di escludere la quasi totalità dei malati di SLA pugliesi, a seguito di questo nuovo parametro così restrittivo sulla soglia di reddito. L’assistenza è dunque a carico della famiglia, mentre la Sanità pubblica latita nel dare un reale aiuto economico alle persone affette da SLA, rendendo ancora più difficile la quotidianità del malato.

 

Gli ” Amici di Eduardo ” Rionero in Vulture PZ
Roberto Ferrari di Radio Deejay con la moglie Simona Rosito

L’appello di Carla attraverso i social, per poter riavere quell’assegno necessario a permetterle assistenza necessaria e una vita dignitosa, ha commosso il web: è partita una gara di solidarietà in tutta Italia per sostenerla in questa battaglia che con l’hastag #iostoconcarla o #NoiSiamoCarlaBocola hanno messo la propria faccia per sostenerla in questa lotta al suo diritto alle cure.

 

“Sapessi quanta gioia mi danno le tue parole! Purtroppo al momento ho poco da sorridere……i burocrati non sanno che vuol dire vivere con questa malattia ed aver bisogno di assistenza h24.Attualmente sto rischiando il futuro dei miei figli perché se lavorano il nostro ISEE aumenta e mi tolgono quel poco di aiuto che mi spetta.Sono convinta che diffondendo questo messaggio grazie a persone stupende come te probabilmente riusciamo a sensibilizzare le istituzioni…….Grazie”,  Così Carla risponde ad uno delle tante persone che in questi giorni, sul web, hanno manifestato grandissima solidarietà; tante le foto e i messaggi di supporto: “La Sla è una malattia e non una condanna. chi lotta può perdere…chi non lotta ha già perso…noi ci abbiamo messo la faccia…e voi ? aiutateci a far salire il numero di foto e le condivisioni…sensibilizziamo gli animi e aiutiamo Carla a non perdere il suo meraviglioso sorriso”

 

Nella mattinata di oggi la Regione Puglia incontrerà le associazioni di volontariato che hanno denunciato la cosa.

© 2018, Alessandra Cannetiello. Tutti i diritti riservati

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