SANTERAMO IN COLLE –

Un successo la due giorni di incontri organizzata il 30 e 31 gennaio dalle associazioni “I cittadini contro le mafie e la corruzione” e “Cittadinanza Attiva” in alcune scuole di Santeramo in Colle, nella provincia di Bari. Ospite e protagonista dell’evento è stato ancora una volta Don Aniello Manganiello, già presente al convegno di novembre organizzato ad Acquaviva delle Fonti sempre dalla stessa associazione. Sul tema del rispetto delle regole, della lotta al bullismo, e della battaglia contro l’illegalità e il malaffare, l’ex parroco del quartiere Scampia ha risposto alle domande dei ragazzi presenti, come anche degli stessi genitori. Durante l’incontro sono state proiettate alcune pellicole dal grande impatto per i presenti: nella prima è stata riproposta l’intervista realizzata a Don Manganiello dal giornalista de “Le iene” Giulio Golia proprio durante gli anni del suo operato presso una parrocchia del quartiere Scampia. In seguito sono stati anche proposti alcuni filmati sul tema del bullismo realizzati da adolescenti, di cui uno è stato anche premiato al Giffoni Film Festival.

Tante e sorprendenti sono risultate le domande rivolte al parroco soprattutto dalla parte più giovane del pubblico: a chi gli chiedeva come fosse nata la mafia, don Manganiello ha risposto descrivendo nei particolari le sue origini dal tempo dei Romani, passando per l’era borbonica e fino ai giorni nostri.

Grande soddisfazione è stata espressa dalla gran parte del pubblico presente, compresi i tanti genitori dei ragazzi, che ha molto apprezzato le argomentazioni, ma anche i consueti principi di vita ancora una volta espressi da Don Manganiello.

 

Nella serata di martedì 30 gennaio Don Manganiello ha incontrato a Palazzo Marchesale anche la popolazione e l’amministrazione comunale cittadina (presente tra gli altri il sindaco della cittadina, Fabrizio Baldassare, e l’assessore all’istruzione Rosa Colacicco).

 

Profonda soddisfazione è stata anche dichiarata da uno degli organizzatori dell’evento, Mimmo Morgese, che, relativamente ai prossimi passi che verranno intrapresi a breve dall’associazione, ha anche precisato:

 

Dopo il grande successo che ha avuto Don Aniello nelle scuole medie di Santeramo e vista la grande attenzione dei ragazzi di terza media volevo entro la primavera, prima che si chiudessero le scuole,verso aprile – maggio, farlo ritornare nelle scuole medie di Acquaviva e magari anche di qualche altro paese vicino e organizzando degli incontri pure con le famiglie.Con l’associazione mi piacerebbe continuare a portare queste testimonianze e, oltre Don Aniello, vorrei invitare anche altri testimoni di legalità e di giustizia,come ho già fatto due anni fa con il dottor Maresca.”

 

 

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