ANDRIA – Ieri sera, ad Andria, la Polizia di Stato ha sottoposto un pregiudicato andriese di 20 anni alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

La misura, disposta dal Tribunale di Trani, costituisce un aggravamento della misura del “divieto di avvicinamento alla persona offesa e dell’obbligo di dimora nella città di Andria’’ concessa al giovane solo pochi giorni prima, in attenuazione degli arresti domiciliari cui era sottoposto dallo scorso mese di maggio per atti persecutori commessi in danno della sua ex fidanzata.

La ragazza, minorenne, da alcuni mesi è collocata in una struttura protetta.

Dopo numerose denunce di aggressioni fisiche, minacce e intimidazioni presentate nel corso del 2016 dalla minore e dai suoi genitori, il ragazzo era stato sottoposto al “divieto di avvicinamento alla persona offesa”, disposto dal G.I.P. del Tribunale di Trani, su richiesta della locale Procura della Repubblica, che aveva valutato i riscontri investigativi operati dai poliziotti del locale Commissariato di P.S.
L’iniziale misura cautelare del “divieto di avvicinamento” era stata nel corso del tempo aggravata in più circostanze, con gli arresti domiciliari ed anche con un periodo di custodia in carcere, ed attenuata gradualmente a seguito di quello che sembrava un “ravvedimento” da parte dell’imputato.

Il giovane, tuttavia, come emerso ed accertato di recente dai poliziotti del Commissariato di Andria, ha nuovamente ed in più occasioni violato i precetti impostigli dal Giudice vessando i familiari della ragazza ed in particolar modo il fratello minore, e spingendosi sino a minacciare pubblicamente che, non appena riacquistata la propria libertà, sarebbe andato a prendere l’ex fidanzata in quanto, a suo dire, conosceva il posto ove era stata collocata.

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