“Apprendiamo dell’arrivo al porto di Taranto di una nave contenente un carico di pet coke, sostanza altamente inquinante e cancerogena. Pertanto chiediamo ad Arpa Puglia di intervenire repentinamente e di verificare a che scopo e a chi è destinato questo ingente carico, di verificare lo stesso  e se sono state adottate tutte le precauzioni per consentire lo scarico,  e il successivo trasporto, del pet coke”.

E’ questo il testo della lettera che il consigliere regionale tarantino, Gianni Liviano, ha indirizzato al direttore generale di Arpa Puglia, avv. Vito Bruno, e alla responsabile di Arpa Taranto, dott.ssa Marida Spartera.

“Abbiamo deciso di coinvolgere Arpa Puglia – spiega Gianni Liviano – essendo stati sollecitati da piu’ parti nel momento in cui si è diffusa la notizia  della presenza nel porto di Taranto della nave GH RICH WALL, proveniente dal Texas, con nella stiva un carico di 53mila tonnellate di pet coke che, così come previsto per legge, con una particolare caratteristica chimica diventa un combustibile. Ora quello che mi chiedo e domando è: dove sarà utilizzato questo pet coke? Sono state adottate tutte le precauzioni che lo scarico di questa sostanza cancerogena richiede? E, soprattutto, sono state informate tutte le autorità competenti del passaggio a Taranto delle 53mila tonnellate stoccate a bordo della GH RICH WALL? Il pet coke, infatti, – aggiunge Liviano –  è un materiale tra i più tossici e cancerogeni esistenti e mi risulta che, per il solo transito con mezzi su gomma, l’Autorità portuale  obbliga l’agenzia responsabile del transito ad adottare tutte le misure necessarie per scongiurare l’inquinamento di aria e mare durante lo scarico al molo. Domande che giro agli organi competenti, Regione Puglia in testa, sperando in una tempestiva risposta”.

 

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