Il Centro Studi Europaitalia, in collaborazione con Confagricoltura, C.I.A., Protezione Civile, Oleopuglia e Associazione Attiva San Vito, ha organizzato un nuovo incontro chiarificatore sull’emergenza Xylella per giovedì 23 febbraio, e che si rivolge ad agricoltori, associazioni, amministratori con l’intento di conoscere ed applicare quegli interventi scientificamente validi e ormai fatti propri dalla normativa regionale, nazionale ed europea al fine di evitare il diffondersi della malattia. L’appuntamento è alle ore 17,30 presso l’Aula Consiliare del Comune di San Vito dei Normanni, che nelle scorse settimane aveva già tempestivamente adottato una mozione consiliare all’unanimità in linea con le direttive comunitarie e regionali, e che patrocina l’evento insieme ai Comuni di Brindisi, Carovigno, Ostuni, Latiano, Francavilla Fontana, Taranto, alla Provincia di Brindisi e alla Presidenza del Consiglio Regionale della Regione Puglia.

A relazionare sono stati invitati il Prof. Francesco Porcelli, noto entomologo dell’Università di Bari, il Dott. Giovanni Melcarne, Presidente del Consorzio di tutela olio dop Terra d’Otranto, e l’Avv. Andrea Caroppo, Consigliere Regionale.

Presenzieranno sindaci e assessori all’agricoltura dei Comuni della c.d. “zona di contenimento”.

“L’emergenza Xylella rischia di trasformarsi in vero dramma sociale, – ha dichiarato l’Avv. Luca De Netto, Presidente del Centro Studi Europaitalia – con le sue ricadute devastanti sul territorio, la sua vocazione economica e la sua identità. I nuovi monitoraggi effettuati nelle campagne della c.d. “zona di contenimento”, da cui è emersa la presenza di diversi focolai infetti a San Vito dei Normani, Carovigno e Ceglie Messapica, rappresentano un pericolo per la diffusione del batterio nel nostro territorio. Per questo occorre essere tempestivi, adoperandosi nel pieno rispetto delle evidenze scientifiche e delle leggi che regolamentano la questione, combattendo in primis il vettore e facendo informazione corretta, chiara e diretta, onde evitare ai tanti comuni interessati lo stesso destino che ha colpito il basso Salento e la stessa vicina Oria. La cooperazione delle diverse realtà associative, – ha concluso De Netto – così come l’interesse manifestato da numerose amministrazioni, fa ben sperare, sebbene è fondamentale una forte presa di coscienza da parte di tutti i cittadini, anche al fine di pressare la Regione Puglia affinché adempia compiutamente ai propri doveri ed eviti che il territorio si trasformi in un deserto di alberi secchi.”

comunicato stampa Centro Studi Europaitalia

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