mag 20, 2012

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Terrore a Brindisi: colpita al cuore la Scuola; è la nuova strage degli innocenti!

Fondamentale capire la matrice del vile attentato.

Terrorismo sovversivo? internazionale? criminalità organizzata? mafia? azione isolata? errore? Tante, troppe, sono le ipotesi che si possono fare in riferimento alla matrice del vile attentato di sabato alla Scuola Morvillo Falcone di Brindisi che ha barbaramente posto fine alla giovane vita di Melissa Bassi e ferito decine di studenti. Qualche certezza: chiunque sia stato a posizionare le tre bombole di gas davanti alla scuola non può ritenersi appartenente alla razza umana; non lo si può definire neppure un animale (in quella accezione che siamo abituati a considerare quando siamo di fronte a simili eventi); il termine animale  ha in se il concetto di anima, e questa gente di anima non è ha di sicuro! c’è quasi da sperare che si sia trattato del folle gesto di un maniaco, di un disturbato mentale; non cambierebbe la sostanza di quanto è stato provocato ma ci farebbe escludere altri più inquietanti scenari. Il Paese è in un momento molto delicato di transizione; ciclicamente accade che il sistema sociale e politico subisca grandi mutamenti, che si creino nuovi assetti ed equilibri. In queste situazioni c’è sempre chi prova ad indirizzare l’opinione pubblica  verso soluzioni autoritarie, anti democratiche. Ma potremmo anche trovarci di fronte a strategie più ampie che guarderebbero al più articolato equilibrio mondiale. E, infine, si potrebbe trattare di un ritorno di fiamma delle organizzazioni criminali di ispirazione mafiosa. Intanto le indagini non escludono alcuna ipotesi e pare si stiano indirizzando anche verso una matrice locale. Mentre andiamo in stampa potrebbero emergere novità interessanti da alcuni interrogatori ancora in corso. Pare che chi ha posizionato l’ordigno sia stato ripreso da alcune telecamere. Ci sarà tempo per capire e valutare, ma soprattutto per individuare gli strumenti indispensabili perché simili atrocità non si ripetano; ora è il tempo del dolore; è il tempo di mettere da parte le polemiche, le divisioni. E’ il tempo di essere al fianco delle famiglie così atrocemente provate; e per i credenti è tempo di pregare per chi ancora lotta tra la vita e la morte. Per loro, gli assassini, è il tempo del pentimento; Nessuno tocchi Caino, ma nessuno invochi il perdono! Giustizia piena per Melissa.

 

Francesco Ruggieri

francesco.ruggieri@pugliapress.it

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