Scritto da Katia Impellicceri in News Online, Prima Pagina, Taranto e provincia |
Ambiente e Lavoro si presenta ufficialmente come Movimento Politico
Da associazione culturale a movimento politico. Ambiente e Lavoro decide così di partecipare attivamente alle prossime elezioni amministrative. Un altro movimento a difesa dell’ambiente e del sindaco uscente Ippazio Stefàno entra a far parte di questa colorita competizione politica. A ufficializzare la notizia il coordinatore Mario Cicoria che, durante la conferenza stampa di ieri mattina svoltasi nella sala convegni dell’Hotel Delfino Mercure, ha pubblicamente presentato la propria candidatura e i punti di un programma con il quale intende offrire una politica più attenta alle esigenze della collettività, capace di superare l’individualismo, l’immoralità e l’illegalità sociale. La famiglia, la persona, il lavoro e l’ambiente sono, per il movimento, i riferimenti ai quali rivolge la sua attenzione in una prospettiva di progresso e di sviluppo, un progetto in cui il cittadino sarà chiamato a collaborare attraverso l’ascolto, la partecipazione ed il confronto. Parole, queste, rafforzate da Mario Di Noi, altro candidato nella lista civica, che ritiene necessario operare creando una green economy progettata attraverso l’utilizzo di tutti i canali di finanziamento, di incentivazioni regionali, statali ed europei.
Quindi, ambiente, lavoro, sviluppo,occupazione ma anche scuola, come ci spiega Mario Cicoria: “noi, oggi, viviamo in periodo di crisi profonda. Le famiglie faticano ad arrivare a fine mese. Non facciamo altro che parlare, ultimamente, di Ilva sì o Ilva no! Non si discute più sul tema dei mitili o sui finanziamenti ricevuti a beneficio dello sviluppo territoriale. Noi vogliamo attirare l’attenzione della gente su questi temi, su una politica vera. Il cittadino deve comprendere l’importanza di andare a votare, deve esprimere il suo parere. Per noi è importante che la politica non sia fatta dai soliti volti noti ma, dal confronto con le persone umili. Questo è un movimento politico nato diversi anni fa come associazione culturale, finalizzato a rendere un contributo alla città. Con il passare del tempo, però ci siamo accorti che, come associazione i nostri interventi non hanno avuto molto spazio e, quindi, abbiamo deciso di scendere in campo per cimentarci e verificare personalmente se riusciamo a smuovere qualcosa in questa città, coinvolgendo la gente. Non a caso la nostra lista è composta di persone comuni, cittadini di tutte le fasce sociali: dal diversamente abili al professore, dall’operaio all’imprenditore che hanno la volontà di effettuare un cambiamento”. Insomma, il neo movimento intende attuare una politica rieducativa dell’intero sistema sociale, costruita sul dialogo e sulla collaborazione, pronta – come lo stesso Di Noi dichiara – a fare pugno duro, qualora fosse eletto, contro quei muri di gomma che potrebbero ostacolare il proprio percorso amministrativo. Quasi scontato il dissenso, di questi, nei confronti di Angelo Bonelli, leader dei Verdi e candidato sindaco per Aria Pulita per Taranto. Ci verrebbe da chiedere, però: com’è possibile che ambientalisti e politici che concorrono al raggiungimento degli stessi obiettivi e, che chiedono confronto e collaborazione alla collettività, non siano poi in grado di dialogare tra di loro? E’ il bene comune il traguardo finale? o un altro?
Katia Impellicceri
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