Scritto da Katia Impellicceri in News Online, Prima Pagina, Taranto e provincia |
Processo Scazzi : “Michele Misseri molestò mia sorella Dora, 15enne ” Il Presidente della Corte d’Assise spinge Emma Serrano a confessare il segreto
Sospiro di sollievo per gli avvocati difensori di Cosima e Sabrina, le due donne indagate per aver commesso il delitto di Sarah Scazzi. A portare una ventata di ottimismo la deposizione di Emma Serrano, sorella di Concetta e Cosima che, ieri, ha lanciato gravi accuse sulla condotta morale del cognato Michele. “ Anni fa avrebbe molestato mia sorella Dora, quando aveva solo quindici anni”. Con questa dichiarazione la teste ha disorientato avvocati, magistrati e la Corte stessa, intenti ad ascoltare un’audizione, sino a qualche secondo prima, lineare e tranquilla, perfettamente conforme a quanto riportato nei verbali acquisiti. La zia di Sarah, durante l’interrogatorio, avrebbe spontaneamente riferito agli inquirenti di strani comportamenti che, oltre vent’anni fa, Michele Misseri avrebbe assunto nei confronti di una donna. Una sconosciuta? Certo che no, troppo semplice. Si parla, difatti, di Dora Serrano, altra sorella di Cosima che, spinta dalle tristi circostanze accadute alla piccola Sarah, avrebbe deciso di confessare il suo segreto anche al pubblico ministero che, subito, conferma la verbalizzazione. Un nome che Emma non avrebbe voluto pronunciare se non fosse stata sottoposta alle pressioni del presidente Cesarina Trunfio che, più volte le ha rinnovato l’invito a rispettare la promessa di giuramento, letta davanti la Corte, prima di deporre. La testimonianza ha, inoltre, prodotto aspetti contrastanti con quelli dichiarati da Concetta, nella sua deposizione. Secondo quanto dichiara la teste, infatti, invidia e gelosia sarebbero sentimenti sconosciuti in casa Serrano, estranei anche in merito alla questione patrimoniale. In aula, ad ascoltarla, questa vota, c’erano anche la mamma di Sarah Scazzi e Cosimo Cosma. Un’altra udienza breve, quella di ieri mattina, svoltasi sotto il interessato sguardo di Sabrina Misseri. Soddisfatto anche l’avvocato Nicola Marseglia, difensore di quest’ultima, che così commenta, all’uscita dell’aula Emilio Alessandrini: “credo che la teste Serrano Emma, abbia reso dichiarazioni molto più interessanti, riferite ad altre circostanze che ora spiegherò. Sulla questione specifica, relative alle molestie fatte da Michele Misseri nell’ambito familiare molti anni fa - mi pare che oggetto delle sue attenzioni fosse la giovane cognata – è un fatto che introduce un elemento oggettivo e soggettivo. Se la donna, che avrebbe subito queste molestie, confermerà la circostanza in Corte d’Assise quando verrà sentita in qualità di teste, transiterà nel dibattimento questa situazione. Ora, non si tratta di un episodio decisivo. Così,come mi sembrava abbastanza velleitaria la pretesta dell’ufficio del pubblico ministero di pervenire a convincimento opposto e cioè, che Michele Misseri non fosse in grado di commettere nessun reato di questa natura a danno di una nipote o una giovane fanciulla semplicemente sentendo le opinioni di colleghi di lavoro o amici di questo, allo stesso modo devo dire che un fatto di questo genere, una volta entrato nel dibattimento, non diventa decisivo però, indica un sintomo. Certo, anche se Michele Misseri non avesse compiuto gesti di questa natura, ciò non toglie che nell’occasione dell’omicidio di Sarah non ci sia stato un approccio o una avance o il contrario”. La prossima udienza, quella del 20 marzo, slitterà al prossimo 27 marzo a causa dell’adesione degli avvocati in merito all’astensione proclamato dall’ OUA (Organismo Unitario Avvocatura). Ad essere esaminati, alcuni ufficiali dei carabinieri.
Katia Impellicceri
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