feb 15, 2012

Scritto da in News Online, Prima Pagina, Taranto e provincia |

Accordo Asl e Provincia: cento mila euro per la ricerca

Firmato il patto di collaborazione per la ricerca epidemiologica tra Provincia e Asl
Giovedì 13 Febbraio, nella sala di Presidenza del Palazzo della Provincia di Taranto, il Presidente Florido ed il Direttore Generale della Asl ionica Vito Fabrizio Scattaglia hanno firmato un accordo di collaborazione per un progetto di analisi epidemiologica che secondo le loro parole:”Approfondirà, altre alle cause tumorali anche altre cause di morte e ricovero dei cittadini del comune di Taranto attraverso il dettaglio del quartiere di residenza, sviluppando un modello di confronto tra i vari quartieri ed il resto della Provincia. Lo studio vuole, con la presenza di particolari software, creare una mappatura dei casi sul territorio sub comunale di Taranto, riferita alla toponomastica di residenza attuale e storica ed associato allo stradario, per evidenziare cluster di aggregazione e migliorare anche la rete di assistenza ai malati”. Taranto ed i limitrofi comuni di Statte, Crispiano, Massafra e Montemesola appartengono ad un area OMS ossia ad elevato rischio ambientale ed è da tempo oggetto di studio a causa dell’inquinamento provocato dall’ILVA. In realtà già in passato ci sono stati sforzi in tal senso vedasi a tal proposito un accordo datato 11/04/2008 di Programma interministeriale nell’ambito delle procedure per il rilascio delle Autorizzazioni Integrate Ambientali statali, per l’area industriale di Taranto e Statte, promossa dal Ministero dell’Ambiente ai sensi del comma 20 dell’art.5 del D. Lgs. 59 del 18/02/2005 che prevedeva la creazione di un comitato di coordinamento tra enti statali, regionali e locali affinché trovassero tecniche e strumenti per effettuare approfondimenti sul territorio. Tornando ai giorni nostri sono stati stanziati 100.000 euro per finanziare questo progetto di ricerca che durerà sei mesi, che dovrà partire entro il 31 Marzo 2012 e che s’ispira ad uno studio simile fatto a Genova che, anche se in misura ridotta, ha sofferto di problemi ambientali. La cifra dovrà coprire l’acquisto di software di georeferenziazione Arc Gis, un software statistico SAS e le spese per l‘addestramento del personale all’uso di tali software e di altri professionisti per la raccolta e normalizzazione dei dati. Successivamente si cercheranno di capire i colpevoli di questa crisi ambientale e con una sapiente di divulgazione si spera di trovare un rimedio. All’incontro con i giornalisti ha partecipato anche il sindaco di Taranto Ippazio Stefàno e l’assessore provinciale all’Ambiente, Michele Conserva.
Manuela Corrado
manuela.corrado@pugliapress.it

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