Scritto da Francesco Leggieri in News Online, Sport, Taranto e provincia, Valle d'Itria |
Il Taranto si chiude a riccio e si rifugia in silenzio stampa
Situazione sempre più controversa in società mentre Dionigi prepara la sfida contro il Carpi
Cronaca di un pomeriggio da cronista con cambiamenti repentini in corsa: sono le ore 16.00 del giorno 10 febbraio 2012. Dopo aver provveduto ad elaborare i comunicati delle società sportive pugliesi, ci accingiamo a raggiungere lo stadio Iacovone di Taranto per la solita conferenza stampa pre-partita di Davide Dionigi. Piove a dirotto: ci copriamo nella giusta maniera e, armati di agenda e penna (siamo allergici a registratori e quant’altro potrebbe facilitarci il lavoro), partiamo. Il tempo di avviarci che ci squilla il telefono: è un altro operatore dell’informazione che ci dice che non vi è più la conferenza. In un nano secondo rientriamo alla base. Lo stesso squillerà più volte nello spazio di pochi minuti e, anche noi, comunicheremo ad altri quello che sempre più si manifesta come un silenzio stampa del Taranto calcio. Siamo dispiaciuti della mancata riunione ma anche felici di aver scoperto quanta unione ci sia con gli altri colleghi di settore, forse venuta a crearsi per le vicissitudini del momento. Controlliamo la nostra posta di internet e leggiamo quanto segue: Annullato l’incontro con mister Davide Dionigi. L’Associazione Sportiva Taranto Calcio, nello scusarsi per il disagio, informa che la prevista conferenza stampa odierna è annullata. L’Associazione Sportiva Taranto Calcio inoltre comunica di entrare in silenzio stampa. La decisione della presidenza del club di via Martellotta, presa nel primo pomeriggio di venerdì 10 febbraio per permettere a squadra, tecnici e società di concentrarsi sugli obiettivi sportivi, avrà effetto fino a data da destinarsi e varrà per tutti i dirigenti e tesserati della AS Taranto Calcio. Buon lavoro. E buon lavoro anche a voi, cari amici di Via Martellotta: il momento è catartico (sono traumi già vissuti). Il nostro augurio che torni presto il sereno e si possa scrivere solo di calcio giocato. Comprendiamo le vicissitudini ed attendiamo, speranzosi, la risoluzione del caso. Non crediamo, comunque, che la strada appena intrapresa (silenzio totale), sia la migliore in assoluto da prendere ma, se ritenete che si debba fare così, voi ci dite “quello che dobbiamo fare e noi lo facciamo” (tanto per rifarci a Zelig, solo per sdrammatizzare). Come si è arrivati a questo? Facciamo qualche passo indietro: il giorno sei, il Sindaco Stefano aveva convocato tutti (tifosi in primis) in conferenza stampa. Nell’occasione aveva comunicato che alcune aziende, pare 6, sembrerebbero siano disposte ad aiutare il Taranto calcio. Giorno 9, di ritorno da Roma, reinterpellato sulla questione, il Sindaco aveva così risposto: “Il nostro compito si è esaurito. Da parte nostra non ci saranno comunicazioni ufficiali. Le aziende che hanno mostrato interesse ad aiutare la principale realtà calcistica e che sono state da noi sollecitate devono rivolgersi al Taranto per manifestare la loro proposta”. Risposta che ci è sembrata tanto glaciale quanto insipida. La sera dello stesso giorno, giunge la seguente comunicazione dalla lega calcio: il Taranto viene penalizzato di due punti in classifica per la mancata corresponsione degli emolumenti e dei contributi in favore dei suoi tesserati per i mesi di luglio, agosto e settembre 2011. Punizione anche per il presidente Enzo D’Addario, deferito per aver depositato falsa documentazione. Col patteggiamento, è stato squalificato per 3 mesi e 10 giorni. Multa di 15.000 euro alla società e 3 mesi di squalifica per l’amministratore Pasca. Ecco, quindi, dove ricercare le motivazioni dell’attuale silenzio stampa. Dagli spogliatoi, fonti attendibili, ci informano di una squadra serena e di problemi di abbondanza in attacco dove, dopo Alessandro e Mendicino, potrebbe fare il suo esordio il nuovo arrivato Daniel Bradaschia. Tanti auguri a lui.
Francesco Leggieri
francesco.leggieri@pugliapress.it









