feb 1, 2012

Scritto da in News Online, Prima Pagina, Taranto e provincia |

Stroncato traffico internazionale di hashish ed eroina

Procuratore Cataldo Motta; Colonnello Salvatore Paiano

Tre organizzazioni coinvolte: una con sede a Taranto.

L’operazione “Pasha” nome derivato dallo pseudonimo di Tkachenko Michajilovic ora in custodia cautelare ha portato nella mattinata del 31 gennaio all’arresto di 16 membri di tre organizzazioni che costituivano il traffico internazionale di hashish  proveniente dal Marocco e dal Libano ed il sequestro di Kg 11,500 di hashish e 36000 euro provenienti da tale affari. Le 14 ordinanze di custodia cautelare e le due di custodia domiciliare emesse dal GIP del tribunale di Lecce, su richiesta della Procura della Repubblica-Direzione distrettuale Antimafia ed  eseguiti dalle Fiamme Gialle della Guardia di finanza di Taranto hanno coinvolto tra gli altri sei tarantini: Panarelli Cosimo e Panarelli Antonello, Rocco Fabrizio, Ferrara Davide, Perelli Adriano e Mancino Ivan. Le tre organizzazioni che dovranno render conto dell’accusa di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti avevano tre diversi sedi. Una, costituita prevalentemente da ucraini ma non con base in Spagna, smerciava a Bologna l’hashish e la marijuana proveniente dal Libano e dal Marocco, dal capoluogo romagnolo la droga arrivava a Napoli o a Taranto. La seconda organizzazione aveva sede a Marano di Napoli e l’ultima a Taranto e lo spaccio avveniva sistematicamente nei rioni Italia, Borgo ma anche a San Vito.  Il procuratore del distretto antimafia di Lecce Cataldo Motta in conferenza stampa, affiancato dal colonnello Salvatore Paiano, ha spiegato le fasi di questa indagine iniziata nel 2008. La scoperta di  queste organizzazioni  è iniziata come spesso avviene con un piccolo sequestro avvenuto a Taranto ai danni di un napoletano che aveva un quantitativo pari a  500 gr di hashish. La guardia di finanza di Taranto però non si fermò a questa relativamente piccola confisca  e dopo lunghe indagini e con la collaborazione della Procura ha scoperto un traffico di droga molto complesso ed organizzato infatti le tre associazioni avevano gerarchie e ruoli ben definiti nonché un mercato ormai ben consolidato.
Manuela Corrado
manuela.corrado@pugliapress.it

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