gen 24, 2012

Scritto da in News Online, Prima Pagina, Taranto e provincia |

Catturato in Romania il presunto omicida di Antonio Pagano

Si tratterebbe di Bukaenko George, un rumeno per il quale ora si aspetta l’estradizione

Dr. Pititto; Dott.ssa Durante

Durante una conferenza stampa nella mattinata del 24 Gennaio il Dirigente della Squadra Mobile, il Dr. Roberto Giuseppe Pititto ha dato notizia dell’arresto avvenuto in Romania da parte della polizia locale di Bukaenko George un rumeno, presunto assassino del pensionato Antonio Pagano ucciso il 23 Novembre 2010. Il Dr. Pititto ha spiegato che:”La squadra mobile  rinvenne il corpo senza vita di Pagano solo il 1 Dicembre 2010, allertata da un vicino di casa della vittima che aveva notato l’assenza del pensionato, classe 1942, che viveva nella contrada Sanarica di San Donato. Dopo minuziose ricerche nella campagna circostante fu ritrovato il corpo che riportava numerose ferite inferte soprattutto al capo e l’arma del delitto: un utensile in acciaio usato nell’idraulica.” Gli interrogatori ai vicini fecero subito sospettare di un rumeno, Bukaenko George, classe 1951, che da poco si era stabilito in Italia e che aiutava Pagano in saltuari lavoretti manuali. Era noto che tra i due ci fossero molti conflitti soprattutto a causa del diniego da parte del pensionato di costruire una dépendance in cui Bukaenko potesse alloggiare con la giovane compagna rumena.  Bukaenko non era nuovo alle forze dell’ordine, infatti aveva appena finito di scontare 20 anni di prigione nel suo Paese per l’omicidio di un connazionale. Un altro elemento fondamentale per lo sviluppo delle indagini fu stato il ritrovamento della vettura di Pagano scomparsa al momento del ritrovamento del corpo. “L‘auto della vittima fu segnalata una prima volta in Lucania da dei carabinieri che avevano fatto un semplice controllo di routine e a bordo vi era Bukaenko che, successivamente, aveva avuto il tempo  di trovare rifugio in Capo Rizzuto, provincia di Crotone, dove aveva contatti con connazionali e non che lo proteggevano. A Capo Rizzuto fu rinvenuta l’autovettura ormai abbandonata. Dopo lunghe indagini ed intercettazioni abbiamo scoperto che era tornato in Romania presso alcuni familiari. Abbiamo avvisato le autorità giudiziarie ed il Pubblico Ministero Antonio Graziano ha eseguito un mandato d’arresto europeo. La polizia rumena, seguendo le nostre indicazioni, ha scovato Bukaenko in un piccolo paesino a 260 Km da Costanza dove è stato catturato tre giorni fa. Ora è in custodia cautelare ed aspettiamo l’estradizione in Italia.”Alla Conferenza stampa era presente anche la Dr.ssa Carla Durante, Dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.

Manuela Corrado
manuela.corrado@pugliapress.it

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