Scritto da Katia Impellicceri in News Online, Prima Pagina, Taranto e provincia |
Taranto e Marina Militare insieme sullo sviluppo progettuale delle aree demaniali
Valorizzare le aree demaniali in dismissione. Questo l’obiettivo della conferenza stampa che ha visto il Salone degli Specchi di Taranto gremito dalla presenza delle più alte cariche della Marina Militare e dalle istituzioni provinciali e regionali. Una serata interessante, quella di mercoledì u.s. che ha mostrato il nuovo piano progettuale delle aree demaniali. Zone, queste, sino ad oggi curate dalla Marina Militare. Una collaborazione storica, tra enti locali e la Marina, che ha permesso di conservare in ottime condizioni lo stato delle strutture militari. Il Castello Aragonese ne è un esempio. Dati alla mano, infatti, registrano la frequente affluenza di turisti sul nostro territorio che ha portato la città di Taranto ad essere la terza località meridionale più visitata. Questi i primi commenti rilasciati dal primo cittadino, Ippazio Stefàno, all’ammiraglio Toscano per ringraziarlo dell’operato svolto: “Quando la Marina è arrivata a Taranto si è avuta quella spinta, quel confronto culturale che ha permesso alla nostra città di raggiungere un livello importante. Un’apertura mentale raggiunta soprattutto grazie alla collaborazione con l’ammiraglio Toscano che ha segnato l’impulso e l’impronta della Marina Militare con la quale si sta dando il via a grandi prospettive a beneficio dell’intera cittadinanza”. E di nuove iniziative, infatti, si è parlato con la squadra di architetti e geometri che si sono adoperati per realizzare un grande progetto disegnato su misura per trasformare il vecchio cinema/teatro dell’Arsenale in un grande centro espositivo permanente ed effettuare interventi per la godibilità urbana attraverso la messa in opera di una pista pedonale e ciclabile che collegherà i parcheggi intermodali della Contrada Cimino e del Rione Croce, passando all’interno del vecchio Arsenale e della Villa Peripato con raccordi alla viabilità urbana. Insomma, uno scenario nuovo, strategico in grado di amplificare l’effetto turistico della città. Proposte sicuramente interessanti che coinvolgeranno il Museo Arsenale, il Castello Aragonese e le Corti di Taras sui quali si effettueranno lavori che il presidente Florido considera concretizzabili attraverso il contributo di tutti: dagli enti, ai privati e ai singoli cittadini. Una riqualificazione urbana, quindi, riformulata sulle dismissioni che, come afferma l’ammiraglio, sono: “una delle cose arrivate da questo bel lavoro di squadra ottenuto da uno spirito della Marina Militare fortemente sostenuto dalla municipalizzazione e dalle istituzioni. Interlocutori, questi, fondamentali che hanno arricchito entrambi le parti. Mi piace ricordare le parole del prefetto Pagano che ricordava a tutti noi i meriti di questa città che aspira a maggiori glorie, viste le grandissime potenzialità in possesso”. Oggi, quindi, la Marina Militare è pronta a lasciare parti importanti del territorio alla fruibilità dei cittadini, scettici però che tutto questo possa far parte di un piano elettorale.
Katia Impellicceri
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