Scritto da Katia Impellicceri in News Online, Prima Pagina, Taranto e provincia |
Il CQV tra propositi e disattenzioni di un 2011 affrontato con “Orgoglio, creatività ed innovazione”
Oramai, prossimi alla fine delle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia, il Comitato per la Qualità della Vita tira le somme e parla del suo 2011 vissuto tra conferenze ed eventi. Manifestazioni, queste, interamente finalizzate a risvegliare l’orgoglio per le nostre “radici joniche”, quelle di un popolo e di tanti giovani che intendono riscoprire vocazionalità e potenzialità – per troppo tempo represse – puntando alla creatività e all’innovazione. Tante le sfide affrontate dal comitato capitanato dal professor Carmine Carlucci che, come lo stesso dichiara, sono state abbracciate per sostenere l’idea di un futuro innovativo, costruito da giovani sulla base di tradizioni e culture che, oggi devono essere motivo di orgoglio di appartenenza a questa terra. Un messaggio, quest’ultimo, che il presidente del CQV ha inteso sottolineare in vista delle prossime elezioni amministrative e data la presenza del consigliere comunale pidiellino, Giampaolo Vieri. La giornata, quella svoltasi nella sala delle riunioni della Provincia di Taranto, ha visto inoltre il CQV condividere i propri successi progettuali con giornalisti ed operatori della stampa, grazie ai quali, sostiene Carlucci, non si sarebbero potuti realizzare:“il 2012 deve manifestare tutto il nostro orgoglio. Questo il messaggio che vogliamo lanciare in questa giornata in cui va il nostro grazie alla stampa per l’impegno che profonde nel mettere in evidenza le tante vicende della nostra comunità e, ovviamente ai cittadini che devono guardare sempre con speranza al proprio futuro. L’anno 2012, deve recuperare quell’orgoglio di appartenenza al territorio jonico puntando, soprattutto sui giovani. Noi, che abbiamo grande esperienza, dobbiamo fare un passo indietro per farli diventare sempre più protagonisti attraverso la scuola e l’università che devono creare le giuste occasioni professionali. Il nostro statuto ci vede, anche nel prossimo anno, impegnati in queste attività. Quest’anno, intendiamo recuperare la cultura del mare. Noi, siamo una città sul mare che non conosce il mare. Allora, recuperiamo la nostra identità attraverso questa cultura e le sue professioni”. Un ringraziamento, presto seguito dalla presentazione di “Taranto: due mari che uniscono i popoli nel segno della Marina Militare” . Il concorso che, oltre ad impegnare le scuole primarie e secondarie di 1° e 2° grado di Taranto e provincia e del polo universitario Jonico, consegnerà, il prossimo 14 febbraio, il Premio Qualità della Vita 2011 alla Marina Militare che, nata il 16 marzo del 1861, chiude gli appuntamenti celebrativi del 150°.
Katia Impellicceri










