Scritto da francescoruggieri in News Online, Prima Pagina, Taranto e provincia |
Comitato Portuale: TCT cambi atteggiamento e ritiri i 160 licenziamenti
Circa due ore di discussione per giungere ad una conclusione unanime: TCT cambi atteggiamento e ritiri innanzitutto i 160 licenziamenti. Comitato portuale allargato voluto dal presidente della Autorità Portuale prof. Sergio Prete per discutere della crisi della Taranto Container Terminal, o meglio delle decisioni che il gruppo ha assunto in modo unilaterale ed improvviso. Dopo il trasferimento, si dice provvisorio, di due linee nel porto del Pireo, l’azienda ha avviato l’iter per la messa in mobilità di 160 dipendenti. Dipendenti che ieri hanno riempito l’ingresso della sede della autorità portuale esercitando una forma di pressing sui partecipanti alla riunione. All’incontro presieduto dal prof. Prete erano presenti i parlamentari Vico, Patarino e Nessa, gli assessori regionali Minervini e Pelillo, i consiglieri regionali Alfredo Cervellera (SEL) e Pietro Lospinuso (PDL), il presidente della provincia Gianni Florido, il Sindaco di Taranto Stefàno e il vice sindaco Cataldino, il presidente di confindustria Sportelli, le rappresentanze sindacali, e tutte le rappresentanze che compongono il comitato portuale. Tre i punti/richieste caratterizzanti del documento che il comitato ha deciso di inviare alla TCT: 1)ritiro immediato delle procedure di mobilità 2)ripristino delle linee trasferite nel Pireo 3)indicazioni sugli investimenti che TCT intende fare (se intende farne!). Va detto che alla base degli atteggiamenti dell’azienda vi sono almeno due ipotesi: maggiore competitività di altri porti, che non sono solo il Pireo ma almeno altri 5 porti del nord Africa, dovuta a minor difficoltà burocratiche, servizi più efficienti, costi compressivamente più bassi; problematiche interne alla società che riguardano appunto gli assetti societari e che ricadono sui lavoratori. I lavoratori intanto avvieranno da domani uno sciopero con assemblea permanente che potrebbe durare ad oltranza. Al termine dell’incontro abbiamo registrato le dichiarazioni di molti dei partecipanti di cui riferiremo nei prossimi giorni.
Francesco Ruggieri









