Scritto da Roberta in News Online, Prima Pagina |
Omicidio Sarah Scazzi: le tappe fondamentali dalla scomparsa della quindicenne all’udienza preliminare del 29 agosto
Ad un anno di distanza della morte di Sarah Scazzi, ripercorriamo le tappe fondamentali del caso, dalla scomparsa della ragazzina, all’udienza preliminare con ulteriore rinvio al 10 ottobre che si è tenuta ieri mattina nel Tribunale di Taranto: 26 agosto: Sarah scompare nel nulla, deve andare al mare con un’amica e la cugina Sabrina che abita a soli 400 metri di distanza da casa sua. 29 settembre: Lo zio di Sarah, Michele Misseri, consegna ai Carabinieri un telefonino bruciato e privo di scheda che, a suo dire, trova mentre lavora in campagna. Il cellulare risulta essere proprio della piccola Sarah. 6 Ottobre: Michele Misseri crolla dopo ore di interrogatorio e confessa di aver ucciso Sarah. Avrebbe ucciso la nipote con una cintura in garage dopo aver tentato un approccio di natura sessuale. Nella notte fa ritrovare il cadavere in pozzo in contrada Mosca e nella sua confessione dice di aver abusato della bambina dopo la morte. 15 ottobre: Dopo diversi interrogatori, Misseri chiama in causa la figlia Sabrina e nella notte scatta il fermo per concorso in omicidio. Potrebbe essere la gelosia, il movente della cugina. Innamorata di Ivano, un ragazzo del paese, che però dedicava delle attenzioni anche alla piccola Sarah, Sabrina avrebbe ucciso la cugina perché la considerava un ostacolo tra lei e il ragazzo. 19 novembre: Sulle dichiarazioni rilasciate da Michele Misseri, si tiene l’incidente probatorio, in cui il contadino di Avetrana conferma le accuse alla figlia ma ritratta il movente sessuale. 24 dicembre: Michele scrive delle lettere (le prime di una lunga serie) in cui scagiona la figlia, assumendosi la piena colpa dell’omicidio della nipote. 23 maggio: Cosima Serrano viene arrestata su ordinanza del gip del Tribunale di Taranto: avrebbe aiutato la figlia Sabrina ad uccidere Sarah. Per Sabrina inoltre viene confermata l’ordinanza di custodia cautelare. 30 maggio: Michele Misseri, ormai giudicato inattendibile dai giudici, viene scarcerato, con l’obbligo quotidiano di firma presso la Caserma dei Carabinieri di Avetrana. 1 luglio: Viene notificato l’avviso di conclusione di indagini preliminari, gli indagati sono sedici, tra cui quattro avvocati. Per Sabrina e Cosima l’accusa è di concorso in omicidio e sequestro di persona, per Michele Misseri insieme alla moglie, alla figlia, al fratello Carmine e al nipote Cosimo Cosma di soppressione di cadavere. Indagato per false informazioni ai pm anche Giovanni Buccolieri, il fioraio che ha accusato Cosima di aver costretto Sarah a salire nella sua auto il giorno in cui è scomparsa e che poi ha ritrattato la cosa dicendo che era una sogno. 3 agosto: Viene confermata l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Sabrina. Le nuove autoaccuse di Michele Misseri vengono giudicate inattendibili. 4 agosto: Viene fissata per il 29 agosto l’udienza preliminare del caso, preceduta da un’ordinanza dichiarativa dell’urgenza del processo, in quanto il 14 ottobre scade il termine di custodia cautelare nei confronti di Sabrina Misseri, ad un anno dal suo arresto. 29 agosto: Il GUP del Tribunale di Taranto, Pompeo Carriere, ha accolto la richiesta di rimessione del processo avanzata dal legale di Sabrina Franco Coppi. L’udienza è stata rinviata al 10 ottobre prossimo. E’ stata disposta anche la trasmissione degli atti alla Corte di Cassazione, da cui si attende la decisione di rimessione del processo.
Roberta Pellegrino









