ago 2, 2011

Scritto da in News Online, Prima Pagina, Valle d'Itria |

Portici 2011: grandi ospiti per promuovere il territorio

Francesco Ruggieri -“E’ emozionate tornare a casa; sono partito dalla mia terra e ho portato i valori della mia terra in tutto il mondo; c’è sempre emozione prima di cominciare ma in questa piazza il mio cuore batte più forte; Martina è sempre al primo posto nei miei pensieri” Queste le parole strappate a un Beppe Convertini che ha già messo il piede sul primo scalino che lo condurrà sul grande palcoscenico di Portici. Al suo fianco l’effervescente Justine Mattera: “è sempre al top l’emozione in qualsiasi cosa si debba fare; c’è sempre il batticuore; venire a Martina è sempre bello, la gente è calorosa e si mangia da Dio”. Emozionati di sicuro i due conduttori ma davvero impeccabile la loro performance.  La presenza di cantanti del calibro di Cotugno piuttosto che Giacobbe o i Jalisse, non poteva non spingerci a domandare loro un autorevole parere su come sia cambiata la musica in questi anni: “ Diciamo che la musica bella va sempre; -è Toto Cutugno che risponde alla nostra domanda- che la facciano i ragazzi di Amici o altri; ci sono ragazzi giovani talentuosi che purtroppo al primo  insuccesso vengono dimenticati;la musica bella esiste ancora e noi dovremmo soltanto pensare alla nostra musica mediterranea. Purtroppo non c’è stato un ricambio vero nell’ambito dei cantautori. I ragazzi dovrebbero  scimmiottare meno gli americani e fare la propria musica mediterranea. ” Più diplomatica la risposta de  I Jalisse: “ Esiste ancora la musica italiana, è viva; poi ci sono le contaminazioni di altre culture che nel tempo si sono fatte avanti”. E, infine, Sandro Giacobbe ci dice: “Se sentiamo queste canzoni, non solo le mie, quelle che fanno parte di vent’anni di musica, forse la musica italiana, purtroppo è cambiata. Ci sono nuovi personaggi, anche belle canzoni. Ciò che è cambiato è la velocità con cui bruciamo tutto. Non abbiamo forse il tempo per vivere le nostre emozioni. E’ tutto troppo veloce”. E a proposito dei talent show a calcare il palcoscenico di Portici d’ Estate anche la giovanissima Veronica Liberati, protagonista assoluta della trasmissione “Ti lascio una canzone”, la cui partecipazione le è valsa il premio  della critica internazionale. Insomma c’è ancora talento vero anche se troppo spesso viene messo da parte per favorire la costruzione di personaggi a tavolino.  Ma se parliamo di talento non possiamo non soffermarci sulla straordinaria performance di Renzo Rubino e della sua band.  Il nuovo Rino Gaetano, che si esibiva per la prima volta nella sua città, davanti ad un pubblico immenso, ha dato prova non solo di grandi capacità artistiche, di sonorità di alto livello, di virtuosismo al pianoforte, ma, soprattutto, ha sbalordito tutti con la energia e la spontaneità con cui ha affrontato l’impegno senza tradire la minima emozione: “E’ la prima volta che canto a Portici d’ estate a Martina; è un grande emozione visto che per tanti anni sono stato dietro  le quinte a vedere le modelle che si cambiavano; davvero una grande occasione per me; è bello riabbracciare il mio pubblico che tanto mi ha sostenuto per musicultura, sono davvero felicissimo”. Pari energia ha trasmesso al pubblico il comico napoletano  Gianluca Ansanelli che con un lungo monologo ha completato la gamma ampia e varia dell’intrattenimento artistico della serata. L’incipit della serata è venuto invece dal tenore Pietro Colucci che ha intonato l’inno di Mameli, a ricordare il 150 mo anniversario della unità del nostro Paese, come del resto appariva chiaramente dalla semplice ma efficace scenografia che presentava un grande drappo tricolore.

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