mag 9, 2010

Scritto da in Taranto e provincia |

MASSAFRA: 6 ARRESTI PER 4 FATTI DI CRONACA DIFFERENTI. UN BOLLETTINO DA PAURA.

Droga, macchine incendiate e violazione del codice della strada. Questo è il bollettino  dell’ ultimo  fine settimana massafrese.  Sei arresti  per  quattro distinti fatti di cronaca,  tutti  consumati nelle vie cittadine della Tebaide, individuati e  soppressi,   grazie all’intenso lavoro dei militari della compagnia dei carabinieri di Massafra. A finire in manette sono stati i coniugi M. Antonio e O. Maria Grazia, accusati di  concorso tra loro finalizzato allo spaccio di sostanze stupefacenti.  L’operazione, conclusasi con l’arresto dei due, risale però ad inizio anno, quando i carabinieri di Massafra avevano avuto molteplici segnalazioni relativi ad un giro di spaccio all’interno delle strette vie del centro storico della città. Infatti, l’ubicazione della casa dei coniugi, internata in una piccola stradina non accessibile alle auto e poco utilizzata, gli consentiva di poter spacciare con tutta tranquillità pensando  inconsapevolmente  che i militari  non li avrebbero mai monitorati. Le madri di molti giovani ragazzi, ormai disperate, si  erano  rivolte ai militari per chiedere aiuto e porre fine a chi forniva la droga ai loro figli. Una serrata attività di indagine posta in essere con pedinamenti ed appostamenti  sui tetti delle case del centro storico, ha consentito ai carabinieri di accertare un frenetico andirivieni dalla casa dei due. Gli assuntori, arrivati al portone di case dei coniugi, richiedevano ciò di cui necessitavano, poi aspettavano qualche minuto mentre i pusher si allontanavano per recuperare la sostanza stupefacente che nascondevano in vari punti delle strettissime stradine del centro storico. Una volta fatto ritorno a casa cedevano agli assuntori ciò che gli era stato richiesto, in attesa del prossimo cliente. Sempre nella stessa serata, a finire dietro le sbarre anche un 29enne C. Donato ed un 45enne V. Silvio, tutti e due della provincia di Matera.   Per loro invece, l’accusa è  di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due infatti,  nel corso di un servizio espressamente finalizzato alla prevenzione ed alla repressione dei delitti in materia di droga,  all’altezza dello svincolo per il Comune di Crispiano, sono stati fermati a bordo di una Fiati Punto,  in possesso di un flacone da 500 ml di  metadone,  18 pezzi di fumo  del peso complessivo di 5 grammi   e 2 dosi di  cocaina, pronti ed impacchettati per essere smerciati. E’ stato invece accompagnato presso la Casa Circondariale di Taranto a disposizione del P.M.  Enrico Bruschi della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Taranto, il 31enne B. Stefano, il quale, nonostante fosse stato  sottoposto alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, è stato  sorpreso dai militari,  mentre si aggirava per le vie cittadine a bordo di un motociclo di grossa cilindrata, sprovvisto di patente di guida, nonché assicurazione RCA e revisione. L’uomo ha precedenti penali legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, minacce, porto abusivo armi da sparo, danneggiamento e lesioni. Ultimo, in ordine cronologico di tempo, ad essere fermato dai carabinieri nella prima mattina di domenica, è stato il 32enne massafrese, A. Giovanni, in quanto responsabile di un  incendio ad  un’autovettura. Verso le  4.00  del mattino, nel corso di un servizio perlustrativo,  i militari hanno  notato  un giovane correre velocemente su via Aristosseno,   in direzione della vicina via Frappietri. I militari insospettiti dal fatto alquanto strano che il giovane stesse correndo senza un apparente motivo, dato anche l’orario, ritenevano opportuno fermare il giovane per identificarlo.  Postisi all’inseguimento con l’autovettura di servizio, raggiungevano il giovane, e quasi contestualmente, a circa settanta metri di distanza, voltandosi, avevano modo di notare del fumo e delle fiamme, che fuoriuscivano dal vano motore di un Opel Astra in sosta proprio sulla via Aristosseno.  Il giovane, maleodorante di benzina, veniva trovato in possesso di un accendino a gas, dato quest’ultimo alquanto strano visto che lo stesso dichiarava di non essere un fumatore e non sapeva altresì spiegare come mai fosse in possesso dell’accendino e odorasse di benzina. Rintracciato il proprietario del veicolo ormai distrutto, riferiva che in passato aveva avuto accesi litigi, sfogati anche in colluttazioni con il giovane fermato,  per motivi legati ad una ragazza. L’uomo è stato  tratto in arresto ed  accompagnato presso la Casa Circondariale di Taranto.

Maurizio Maraglino

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